L’attenzione della Guardia di Finanza di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) si è concentrata su un fenomeno sottile ma significativo: l’omessa dichiarazione dei redditi da parte di lavoratori domestici, in particolare colf e badanti, residenti nella provincia.
Un’indagine, protrattasi tra il 2017 e il 2023, ha portato all’identificazione di otto lavoratori, tutti di nazionalità straniera, che, pur percependo compensi tramite contratti di collaborazione familiare – una forma contrattuale che spesso elude una piena comprensione delle implicazioni fiscali – hanno violato gli obblighi derivanti dalla normativa tributaria.
L’irregolarità non risiede nella forma contrattuale in sé, né nell’adempimento da parte dei datori di lavoro in merito a versamenti contributivi e comunicazioni all’INPS (che includono dati cruciali come l’orario di lavoro e le tariffe applicate).
I datori hanno infatti dimostrato di operare nel rispetto delle normative previste, evidenziando un quadro complessivo di correttezza nell’aspetto contributivo.
Il problema, emerso attraverso un’analisi approfondita, è legato al superamento delle soglie di reddito che definiscono l'”area di no tax” – ovvero, la fascia di reddito al di sotto della quale la legge esonera il contribuente dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.
Questo meccanismo, apparentemente benigno, ha generato un’evasione fiscale complessiva stimata in oltre 500.000 euro.
La discrepanza sottolinea una lacuna nella comprensione degli obblighi fiscali da parte dei lavoratori, spesso complici di una percezione distorta delle implicazioni finanziarie derivanti dalla collaborazione familiare.
La normativa prevede, infatti, che superata una determinata soglia di compensi percepiti, l’obbligo di presentare la dichiarazione tramite il modello 730 o Unico diventa ineludibile.
L’attività di controllo non si esaurisce con l’identificazione dell’evasione fiscale.
La Guardia di Finanza intende proseguire l’indagine, concentrandosi sulla verifica di eventuali indebite percezioni di prestazioni sociali agevolate, come il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza.
Questa verifica è cruciale per accertare se l’omessa dichiarazione dei redditi abbia portato a una fruizione impropria di benefici sociali a cui i lavoratori, in realtà, non avrebbero avuto diritto.
L’obiettivo finale è garantire un sistema finanziario equo e contrastare fenomeni di elusione fiscale che, pur nella loro apparente marginalità, contribuiscono a erodere le risorse destinate ai servizi pubblici e a compromettere l’equità del sistema tributario italiano.
La situazione evidenzia, inoltre, la necessità di una maggiore informazione e assistenza fiscale rivolta ai lavoratori domestici, in particolare a quelli stranieri, per promuovere una piena comprensione dei propri obblighi e prevenire comportamenti non conformi alla legge.







