Confindustria Canavese: 80 Anni di Storia e Visione per il Made in Italy

Confindustria Canavese: Ottant’anni di Visione, un’Eredità per il Futuro del Made in ItalyRoma, 15 ottobre 2025 – Nella suggestiva cornice della Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è conclusa una giornata di riflessione e celebrazione che ha segnato un capitolo significativo nella storia industriale italiana: gli ottant’anni di Confindustria Canavese.

L’evento, promosso dall’onorevole Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea e figura di riferimento per il territorio canavesano, ha rappresentato un’occasione unica per analizzare l’evoluzione dell’associazione, il suo impatto socio-economico e le sfide che attendono il tessuto produttivo italiano.

L’iniziativa, orchestrata con la sapiente conduzione di Cristina Del Tutto, CEO e founder di Radio Parlamentare – Percorso Consapevole, ha visto convergere personalità di spicco del panorama economico, politico e culturale.

Paolo Conta, Presidente di Confindustria Canavese, ha aperto i lavori con un discorso appassionato, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’associazione, nata sull’impronta illuminata di Adriano Olivetti.

Conta ha sottolineato come la visione originaria, che coniugava progresso tecnologico e benessere sociale, rimanga il pilastro portante dell’azione di Confindustria Canavese, un faro per orientare le scelte e le strategie in un contesto globale sempre più complesso e competitivo.

L’eredità di Adriano Olivetti, più che una semplice ricorrenza storica, si è rivelata un motore di ispirazione per un nuovo “Umanesimo Tecnologico”.

Si tratta di un approccio che non vede la tecnologia come fine a sé stessa, ma come strumento per migliorare la vita delle persone, promuovere l’inclusione e affrontare le sfide ambientali.
In un’epoca dominata dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e dalle trasformazioni digitali, l’associazione si pone come custode di un’etica del lavoro che valorizza il capitale umano, stimola la creatività e promuove l’innovazione responsabile.
L’onorevole Giglio Vigna ha poi enfatizzato il ruolo cruciale di Confindustria Canavese come pilastro della comunità, sottolineando come la celebrazione degli ottant’anni non sia solo una festa, ma un riconoscimento del patrimonio condiviso che si tramanda di generazione in generazione.
Questa eredità è intessuta di impegno, sacrificio e lungimiranza, e continua a plasmare l’identità e il futuro del territorio canavesano, contribuendo in modo significativo alla vitalità del “Made in Italy” nel mondo.

La conferenza ha offerto una piattaforma per un dibattito aperto e costruttivo, che ha coinvolto anche Cesare Pozzi, docente di Economia dell’Impresa alla LUISS “Guido Carli”, e la giornalista Monica Coggi di TGCOM24, arricchendo la discussione con prospettive diverse e stimolando un’analisi approfondita delle dinamiche economiche e sociali in atto.
Oltre alle dichiarazioni ufficiali, l’evento ha rappresentato un’occasione per rafforzare i legami tra i membri dell’associazione, per condividere esperienze e per guardare al futuro con ottimismo e determinazione, pronti ad affrontare le sfide con l’innovazione e la responsabilità che hanno sempre contraddistinto Confindustria Canavese.
La giornata si è conclusa con un rinnovato impegno a perseguire la visione dei fondatori, proiettando il Canavese e il “Made in Italy” verso un futuro di prosperità e progresso sociale.

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