Il 3 gennaio si accende la 47esima edizione del Rally Dakar, un’icona indiscussa del motorsport globale e preludio alla nuova stagione agonistica.
L’evento, che ha eletto l’Arabia Saudita sua dimora stabile dal 2020, si svilupperà interamente nel paesaggio mozzafiato dei suoi deserti, tra dune titaniche e canyon scolpiti dal tempo.
Il percorso si articolerà in tredici tappe impegnative, precedute da un prologo che definirà l’ordine di partenza cruciale per la prima giornata di gara.
La linea del traguardo, come quella della partenza, sarà a Yanbu, concludendo un’odissea di quasi 8.000 chilometri.
Nello specifico, per le competizioni automobilistiche, il percorso totale si estende per 7.994 chilometri, di cui 4.880 costituiscono prove speciali cronometrate, veri e propri incubi di velocità e resistenza per piloti e mezzi.
Il resto del percorso sarà dedicato ai trasferimenti, momenti di pausa relativa, ma comunque cruciali per preservare l’integrità delle vetture e dei team.
La sfida sulle due ruote vedrà il campione in carica, l’australiano Daniel Sanders, impegnato a difendere il titolo conquistato con fatica.
Il team KTM schiera un roster di piloti di altissimo livello, con l’argentino Luciano Benavides e il giovane spagnolo Edgar Canet a rappresentare le sue ambizioni.
Tuttavia, la rivalità si preannuncia accesa, con la Honda a presentarsi con un team stellare composto da Tosha Schareina, Ricky Brabec, Adrien Van Beveren e Skyler Howes, ognuno con le proprie carte da giocare.
Tra i contendenti che potrebbero rivelarsi insidiosi, spiccano Bradley Cox e lo spagnolo Lorenzo Santolino, piloti della Sherco, capaci di sorprese.
L’Italia sarà presente con un nutrito gruppo di partecipanti, tra cui il toscano Paolo Lucci (Honda), che nel 2023 si è classificato quindicesimo, dimostrando di possedere le qualità per competere ad alti livelli.
Nel panorama delle competizioni automobilistiche, la Toyota Hilux si conferma la vettura da battere, incarnando la perfetta sintesi di affidabilità, prestazioni e tecnologia all’avanguardia.
Tutta l’attenzione sarà rivolta al sudafricano Hen Lategan, desideroso di vendicare la sconfitta subita nel 2025 contro il saudita Yazeed Al Rajhi, entrambi a bordo di Toyota Hilux.
Seth Quintero, un talento americano capace di dominare in diverse categorie, rappresenta una variabile imprevedibile, mentre Toby Price, leggenda del fuoristrada, tenterà di trasporre il suo successo nelle quattro ruote, forte di due vittorie complessive ottenute con la KTM.
Il portoghese Joao Ferreira, supportato da Toyota, punta a migliorare l’ottavo posto dell’edizione precedente, affinando strategia e preparazione.
Il Rally Dakar 2026 si prospetta dunque come un’edizione ricca di emozioni, sfide e colpi di scena, un vero banco di prova per uomini e mezzi, un simbolo di resistenza e determinazione in uno dei contesti più ostili del pianeta.

