De Filippis alla guida dell’ASL Potenza: un cambio di passo per la sanità lucana

La designazione di Giuseppe De Filippis alla direzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Potenza incarna una strategia regionale volta a infondere competenze di respiro nazionale nel sistema sanitario lucano.
Questa scelta, comunicata dal presidente Vito Bardi, segna un punto di rottura con approcci precedenti e si preannuncia come un intervento significativo per il futuro dell’assistenza territoriale.
Il profilo di De Filippis, 59enne originario di Napoli, si distingue per una traiettoria professionale di eccellenza nel panorama della sanità pubblica italiana.

La sua formazione accademica, culminata con una specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva con focus sull’organizzazione dei servizi ospedalieri, si è affiancata a un’esperienza gestionale di rilievo, maturata in posizioni apicali in diverse realtà sanitarie del Nord Italia, dal Piemonte alla Lombardia, fino al ruolo di Direttore Generale presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia.
Il suo precedente incarico come Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo testimonia la sua competenza nella gestione di strutture complesse e nell’ottimizzazione dei processi clinici.
La sua attività di Professore Associato presso il Centro di Ricerca ed Alta Formazione in Amministrazione della Salute dell’Università di Milano sottolinea un impegno verso la formazione del futuro del management sanitario.
L’insediamento di De Filippis rappresenta un’opportunità per affrontare le sfide cruciali che il sistema sanitario lucano si trova ad affrontare, tra cui la riduzione delle liste d’attesa e il potenziamento dei servizi territoriali.
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha sottolineato come il suo arrivo apporti un know-how multidisciplinare che integra competenze mediche, gestionali ed economico-sanitarie, elementi imprescindibili per una governance efficace e orientata al risultato.
Questa combinazione di competenze, unita alla sua esperienza consolidata, si prefigge di imprimere un impulso innovativo nell’organizzazione dei servizi e nel miglioramento della qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.
L’entusiasmo per questa nomina è stato espresso anche dal commissario uscente dell’ASL, Massimo De Fino, che ne riconosce il valore professionale e personale, frutto di una collaborazione pregressa in Umbria.

Questa continuità relazionale suggerisce una transizione agevole e la possibilità di capitalizzare sinergie già esistenti.

L’attenzione congiunta del Crob (Istituto di Ricerca e Assistenza Oncologica) e dell’ASL verso progetti di integrazione, come la telemedicina e l’assistenza domiciliare per pazienti oncologici, si preannuncia particolarmente promettente, con il potenziale di generare efficienze significative e migliorare l’esperienza del paziente.

Si tratta di un approccio integrato che mira a superare le tradizionali barriere tra ospedale e territorio, favorendo una cura più proattiva e centrata sul paziente.

La nomina di De Filippis, quindi, si configura non solo come un cambio di direzione, ma come un vero e proprio progetto di riforma del sistema sanitario lucano, orientato all’eccellenza e all’innovazione.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap