Demolizione a Palermo: genitori all’allarme per amianto e salute dei bambini.

La ricostruzione urbana di Palermo si confronta con una delicata questione di salute pubblica legata alla demolizione dell’ex palazzo della Sicilcassa in via Pasquale Calvi.

Il progetto, ambizioso, prevede la realizzazione di un edificio a emissioni zero, caratterizzato da un’impronta biofilica con un bosco verticale, destinato a ridisegnare l’identità del quartiere.

Tuttavia, l’avvio dei lavori di demolizione della preesistente struttura ha sollevato forti preoccupazioni tra i genitori degli alunni della vicina scuola Thomas More, generando un clima di apprensione e incertezza.

La demolizione, iniziata a fine estate, è avvolta da un velo di sospetto legato alla potenziale presenza di amianto, un materiale a oggi ampiamente riconosciuto per i suoi effetti nocivi sulla salute umana.

Ottantaquattro genitori, profondamente preoccupati per il benessere dei propri figli, hanno formalmente richiesto all’ARPA, alla polizia municipale e agli assessorati competenti (Ambiente e Igiene e Salute Pubblica) un intervento urgente di verifica.

L’obiettivo è accertare la piena conformità dei lavori alle normative vigenti, mirate a tutelare la salute pubblica, e, soprattutto, escludere categoricamente la presenza di fibre di amianto o di altre sostanze potenzialmente cancerogene nelle polveri rilasciate durante la demolizione.

Massimo Fedele, portavoce dei genitori e padre di due alunne, descrive una situazione di disagio palpabile: i bambini sono costretti a trascorrere le ricreazioni all’interno dell’edificio scolastico, rinunciando allo spazio esterno, per il timore di inalare sostanze nocive.

La presenza di polveri, visibili sui tetti delle auto e sui marciapiedi, alimenta la preoccupazione.

Sebbene la ditta esecutrice utilizzi cannoni ad acqua per mitigare la dispersione delle polveri, l’assenza di informazioni precise sulla loro composizione alimenta la paura di un rischio incombente.
L’iniziativa privata alla base del progetto di riqualificazione si scontra con una sensibile questione di responsabilità e trasparenza.

Gli assessori Fabrizio Ferrandelli e Pietro Alongi, rispettivamente delegati all’Igiene e Salute Pubblica e all’Ambiente, si sono impegnati a monitorare attentamente l’andamento dei lavori, garantendo che vengano adottate tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei cittadini e degli alunni.

L’attenzione si concentra sulla necessità di una gestione responsabile e consapevole del processo di demolizione, che tenga conto non solo degli aspetti urbanistici e architettonici, ma anche della salvaguardia della salute pubblica, un valore imprescindibile per la comunità.

La riqualificazione urbana, per essere realmente tale, deve fondarsi su un approccio integrato e partecipativo, che coinvolga attivamente i residenti e che ponga la tutela della salute al centro di ogni decisione.

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