Il secondo congresso regionale della Federazione Italiana delle Malattie dell’Apparato Digerente (Fismad) ha recentemente illuminato Ancona, focalizzandosi sulla gestione ottimale delle emergenze gastroenterologiche – un tema cruciale che interseca competenze mediche all’avanguardia e la necessità di una risposta rapida e coordinata.
L’evento, guidato da figure di spicco come Alessandra Carella (presidente regionale dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri – Aigo Marche), Luca Maroni (presidente della sezione macroregionale della Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva – Sige) e Mariaelena Serio (presidente regionale della Società Italiana di Endoscopia Digestiva – Sied Marche), ha rappresentato un’occasione significativa di aggiornamento e condivisione di esperienze per professionisti provenienti da tutta Italia.
L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha evidenziato l’importanza strategica di questo congresso per le Marche, sottolineando come esso si inserisca in un percorso di miglioramento continuo dei servizi sanitari regionali.
Le sfide future, come l’ampliamento delle possibilità endoscopiche anche all’interno degli ospedali più piccoli, mirano a rendere l’assistenza più accessibile e vicina ai cittadini, riducendo i tempi di attesa e ottimizzando le risorse.
Questo approccio decentralizzato si pone in linea con le strategie di prossimità e di riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Il congresso ha trasceso la mera discussione teorica, concentrandosi su aspetti clinici e organizzativi concreti, con un focus particolare sulle metodologie più innovative nella gestione delle emergenze.
La tavola rotonda dedicata al rapporto tra ospedale e territorio si è rivelata un momento chiave, promuovendo un dialogo costruttivo con i medici di medicina generale e le reti assistenziali locali.
Questa sinergia è essenziale per garantire percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, una presa in carico tempestiva e una continuità assistenziale ottimale, elementi imprescindibili per una presa in carico globale del paziente.
La natura multidisciplinare delle urgenze gastroenterologiche è stata costantemente sottolineata, coinvolgendo gastroenterologi, chirurghi, infermieri, radiologi e operatori delle reti territoriali.
Questo approccio integrato riflette la crescente consapevolezza che la risoluzione efficace di queste problematiche richiede la collaborazione di diverse figure professionali, ognuna con competenze specifiche, al fine di garantire una visione olistica del paziente.
Il presidente del Consiglio comunale di Ancona, Simone Pizzi, ha aggiunto una prospettiva etica, sottolineando come la cura non sia solo un atto tecnico, ma un incontro delicato tra la fragilità del paziente e la responsabilità del sistema sanitario.
Il congresso, quindi, si è configurato non solo come un evento scientifico, ma anche come un momento di riflessione sull’importanza di coniugare competenza, tempestività e un’organizzazione efficiente per offrire un servizio sanitario di eccellenza, centrato sulla persona e attento alle sue esigenze.
La discussione ha aperto spunti di riflessione sull’umanizzazione delle cure e sul ruolo del personale sanitario come custode della salute e del benessere della comunità.








