Emilia-Romagna: 118, un modello di eccellenza nel soccorso

L’Emilia-Romagna si distingue a livello nazionale per l’efficienza e la rapidità del suo Servizio di Emergenza Urgenza (SEU) – il 118 – un sistema complesso e articolato che rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela della salute della comunità.

I recenti dati forniti da Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, testimoniano una performance eccezionale, con tempi di risposta alle chiamate significativamente inferiori alle soglie raccomandate e spesso ben al di sotto della media nazionale.
Nelle diverse province, si osservano risultati particolarmente virtuosi: Imola e Bologna raggiungono i 16 minuti, mentre Modena e la Romagna si attestano sui 15.

Parma, Reggio Emilia e Piacenza registrano tempi ancora più rapidi, con una media di 13 minuti.

Anche Ferrara, pur superando di un minuto il limite previsto, necessita di un’attenzione specifica, con l’implementazione di ottimizzazioni logistiche mirate, soprattutto nelle aree interne, per garantire un accesso tempestivo alle cure.
L’eccellenza del SEU emiliano-romagnolo non si limita ai tempi di risposta, ma si estende alla capacità di intervento: nel 2024, il servizio ha assistito oltre 1.400 persone quotidianamente, tradotto in più di 527.000 interventi annuali, con un tempo medio di intervento di soli 15 minuti.
Questa performance, che la colloca in cima alla classifica regionale, riflette un impegno costante e un modello organizzativo all’avanguardia.
La forza del sistema risiede nell’apporto sinergico di diverse figure professionali e di volontariato.

Oltre a un corpo sanitario composto da 3.770 medici e infermieri, il servizio si avvale di 500 autisti soccorritori e di una vasta rete di quasi 40.000 volontari, elementi cruciali per estendere la copertura del territorio e garantire una risposta rapida in ogni situazione di emergenza.

La dotazione tecnologica del SEU è altrettanto significativa.

Una flotta di 272 mezzi di soccorso, tra ambulanze e auto mediche infermieristiche, garantisce la mobilità continua, mentre i quattro elicotteri, di cui uno equipaggiato per il volo notturno e due con verricello, estendono ulteriormente la capacità di intervento in aree difficilmente raggiungibili o in situazioni di urgenza critica.

Il presidente della Regione e l’assessore alle Politiche per la Salute sottolineano l’importanza strategica di questo servizio, impegnandosi a continuare gli investimenti e a promuovere l’innovazione per consolidare l’efficienza e migliorare ulteriormente le performance, assicurando un servizio di emergenza sempre all’altezza delle esigenze della popolazione.
Questo impegno si traduce in un costante monitoraggio delle performance, nell’aggiornamento continuo delle procedure operative e nella ricerca di soluzioni innovative per ottimizzare la logistica e la gestione delle risorse umane.

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