Fermo: Il museo si fa digitale, tra storia e innovazione.

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Il complesso tessuto culturale di Fermo si arricchisce di un’innovativa iniziativa, frutto della sinergia tra i Musei Civici, l’Università di Macerata e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

Il progetto “Valorizzazione Digitale e Narrazione del Patrimonio” si configura come una ricerca applicata, volta a ridefinire il ruolo e l’accessibilità dei musei civici fermani nell’era digitale.
Al centro di questa iniziativa, la ricercatrice Ilaria Di Tano, selezionata dall’Università di Macerata con un bando di ricerca, si dedicherà per nove mesi all’esplorazione di inediti approcci alla divulgazione e alla comprensione del patrimonio museale.
Il suo lavoro si focalizzerà sull’analisi critica e il riuso creativo dei materiali digitalizzati, con l’obiettivo di trasformare dati grezzi in strumenti di coinvolgimento e scoperta.
L’ambizione del progetto non si limita all’aggiornamento tecnologico.

Si tratta di un vero e proprio ripensamento dell’esperienza museale, un tentativo di superare le tradizionali modalità di fruizione e di offrire al pubblico percorsi di apprendimento più dinamici e personalizzati.
Le azioni previste si articolano su diversi fronti strategici.
In primo luogo, si intende ampliare e modernizzare il catalogo digitale online, trasformandolo in una piattaforma interattiva e facilmente navigabile, capace di offrire informazioni dettagliate e contestualizzate sulle opere esposte.

Parallelamente, si elaborerà un rigoroso piano di gestione delle collezioni archeologiche e storico-artistiche, che ne garantirà la conservazione, la catalogazione precisa e la disponibilità per la ricerca scientifica.
Tuttavia, l’elemento distintivo del progetto risiede nella produzione di nuovi contenuti narrativi e multimediali, concepiti per raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
Si prevede la creazione di percorsi tematici originali, che aggregano opere eterogenee attorno a un filo conduttore innovativo.

L’utilizzo dello storytelling, con tecniche di narrazione coinvolgente, permetterà di umanizzare il patrimonio, rendendolo più accessibile e memorabile.
L’introduzione di podcast, itinerari digitali interattivi e format social specificamente pensati per i canali di comunicazione online, amplierà ulteriormente la portata del progetto, raggiungendo un pubblico che altrimenti non avrebbe modo di entrare in contatto con il museo.

L’obiettivo finale è quello di trasformare il museo di Fermo in un centro culturale vivace e partecipativo, capace di dialogare con il territorio e con il mondo, valorizzando il suo inestimabile patrimonio storico e artistico.

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