Ferrandina: Il Presepe delle Chianajole, un Viaggio tra Storia e Tradizioni

Nel cuore pulsante del Materano, a Ferrandina, si dispiega un’esperienza che trascende la mera celebrazione natalizia: il Presepe delle Chianajole, giunto alla sua quarta edizione.
Un evento che si configura come un vero e proprio percorso iniziatico, un dialogo silenzioso tra il presente e un passato sedimentato nei secoli, capace di risvegliare emozioni sopite e offrire uno sguardo inedito sulla cultura materiale e immateriale di una comunità.
Dal 13 dicembre al 6 gennaio, ogni sabato, domenica e nei giorni festivi, dalle 17 alle 21, il rione Piana si trasforma in un palcoscenico suggestivo, aperto a visitatori desiderosi di lasciarsi coinvolgere in un racconto fatto di luci, suoni e profumi inebrianti.
Il gruppo spontaneo “Le Chianajole”, custodi gelosi di una memoria collettiva, apre le porte di edifici nobiliari – Centola, D’Amato Cantorio e Mastromattei – che custodiscono storie e segreti celati dietro le mura maestose.
Più che una semplice visita, si tratta di un’immersione in un universo abitativo perduto, dove la vita quotidiana si snoda tra cortili silenziosi, giardini rigogliosi e laboratori artigianali.

Il giardino e l’antica lavanderia di Palazzo D’Amato Cantorio, la stalla di Palazzo Mastromattei: luoghi inusuali, solitamente preclusi al pubblico, diventano finestre spalancate su un passato ricco di significati.

L’allestimento del presepe non si limita alla riproduzione della natività; si arricchisce di un immaginario fortemente legato al lavoro della terra e alla vita contadina.
Antichi attrezzi agricoli, scene di vita rurale, testimonianze tangibili di un’economia basata sulla fatica e sulla resilienza, si integrano armoniosamente con le figure sacre, creando un’atmosfera di profonda umanità.

Un omaggio particolare è dedicato alla raccolta e conservazione dell’oliva majatica, varietà autoctona che incarna l’identità profonda di Ferrandina, un prodotto simbolo di saperi ancestrali e di un legame indissolubile con il territorio.

Il Presepe delle Chianajole, dunque, non è solo un evento artistico e culturale, ma un vero e proprio progetto di valorizzazione del patrimonio locale, un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e per tramandare alle nuove generazioni un’eredità preziosa.
È un invito a riscoprire la bellezza dei luoghi dimenticati, ad ascoltare le voci silenziose del passato e a celebrare la forza delle tradizioni come elementi costitutivi di un’identità comunitaria resiliente e viva.
Un viaggio nel tempo che restituisce dignità alle radici, illuminando il presente con la luce fioca ma persistente della memoria.

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