## Testo Rielaborato: Il Festival del Classico a Torino – Un’Indagine sulla Ricchezza e la DisuguaglianzaIl Festival del Classico fa il suo ritorno a Torino il 10 dicembre, con un’edizione che si preannuncia densa di significato.
L’evento, promosso dalla Fondazione Circolo dei Lettori e curato da Luciano Canfora e Ugo Cardinale, esplora quest’anno le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, invitando a una riflessione profonda sul senso del vivere insieme.
Il titolo, “Oikonomia/Plutocrazia”, evoca la cura della casa comune e il potere della ricchezza, temi centrali dell’indagine.
Quest’anno, il Festival si apre con una giornata dedicata agli studenti, un segno tangibile dell’importanza di coinvolgere le nuove generazioni in un dialogo cruciale.
Alessandro Barbero sarà un punto di partenza per l’interrogazione sul tema scelto per il 2025.
Il programma, articolato tra il Circolo dei Lettori, l’Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, offre un ampio spettro di argomenti che spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla storia all’economia.
Il focus è posto sull’analisi delle origini della società mercantile, dove il denaro è diventato uno strumento di accumulazione incessante, aggravando il divario tra ricchi e poveri.
La “plutocrazia”, ovvero il potere detenuto non dai migliori, ma dai più ricchi, rappresenta lo spettro che incombe sul nostro tempo, come sottolinea Ugo Cardinale.
Il Festival del Classico è cresciuto negli anni, diventando un appuntamento imprescindibile per appassionati e studiosi, grazie alla qualità dell’offerta e alla capacità di stimolare il dibattito.
Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei Lettori, esprime gratitudine ai curatori per la loro dedizione e sottolinea l’importanza di raggiungere gli studenti, incoraggiandoli a interrogarsi e riflettere sui temi proposti.

