Il passaggio della Fiamma Olimpica attraverso Asti ha tessuto oggi una tela di emozioni e partecipazione, colorando il centro storico con un’atmosfera di festa e attesa.
Un corteo solenne, composto da quindici tedofori, ha incrociato le vie cittadine, lasciando dietro di sé un’onda di entusiasmo e orgoglio.
L’itinerario, progettato per abbracciare il cuore pulsante della città, ha preso avvio da Piazza Alfieri alle 11:30, concludendosi dopo un’ora circa all’uscita ovest di Corso Alfieri.
Ogni tedoforo ha percorso una tratta di circa 300 metri, un simbolo di perseveranza e dedizione, trasportando con sé il messaggio universale dell’Olimpiade.
Lungi dall’essere una mera cerimonia di passaggio, l’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per Asti di connettersi con un patrimonio culturale globale.
Sebbene il coinvolgimento diretto di figure locali di spicco o atleti astigiani sia stato limitato, la presenza massiccia di cittadini ha conferito al corteo un significato ancora più profondo, sottolineando il forte legame tra la comunità e i valori olimpici.
L’atmosfera era permeata da un senso di condivisione, un’esperienza collettiva che ha trascenduto le differenze individuali, unendo astigiani di ogni età e provenienza.
La presenza del gruppo degli Ambasciatori dello Sport di Asti, guidati da Gianfranco Chiaranda, ha aggiunto un ulteriore tocco di significato, simboleggiando l’impegno costante della città verso la promozione dello sport e dei suoi ideali.
Il Sindaco Maurizio Rasero ha giustamente definito l’evento come un “grande bagno di folla”, un’espressione di gioia e calore che testimonia il profondo apprezzamento della città per la Fiamma Olimpica e per i valori che essa incarna: eccellenza, amicizia, rispetto e fair play.
Il passaggio della Fiamma non è solo un momento di celebrazione, ma anche un’opportunità per riflettere sul significato dello sport nella società, sul suo potere di unire le persone al di là delle barriere geografiche e culturali, e sulla sua capacità di ispirare le nuove generazioni a perseguire i propri sogni con determinazione e passione.
L’eco di questo passaggio risuonerà a lungo nella memoria degli astigiani, un ricordo tangibile di un evento che ha contribuito a rafforzare il senso di comunità e l’orgoglio di appartenenza.

