L’accensione della Fiamma Olimpica a L’Aquila, tappa cruciale del percorso che porterà Milano e Cortina d’Ampezzo ad ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026, ha assunto un significato particolarmente intenso e commovente.
Le parole del sindaco Pierluigi Biondi, pronunciate durante la cerimonia, hanno cercato di elaborare una riflessione profonda sul valore dello sport, contrapponendolo al dolore e alla perdita subiti a Crans-Montana, dove una tragica serie di eventi ha spezzato le giovani vite di chi cercava solo divertimento e spensieratezza.
Biondi ha elevato lo sport a simbolo di vita, gioia condivisa, amicizia sincera e percorso di crescita personale, riconoscendo nella Fiamma Olimpica un’icona che trascende le formalità cerimoniali, incarnando ideali universali.
L’evento olimpico, definito “straordinario”, rappresenta un’opportunità per L’Aquila, città che ha investito significativamente in infrastrutture sportive e nello sviluppo del futuro dei suoi giovani, sottolineando l’impegno amministrativo verso un’offerta formativa e ricreativa di qualità.
Il sindaco ha quindi ampliato la prospettiva, intrecciando il racconto dei Giochi con il tessuto della storia umana.
“La storia delle Olimpiadi ha sempre in qualche modo seguito in parallelo quella delle vicende umane,” ha osservato, sollevando una questione essenziale: quale sia il ruolo dello sport nel panorama dell’organizzazione internazionale.
La risposta, secondo Biondi, risiede nel suo potere di pacificazione, un balsamo prezioso in un’epoca caratterizzata da equilibri internazionali fragili e scenari geopolitici in rapida evoluzione, con riferimenti impliciti alle tensioni internazionali che coinvolgono anche paesi come il Venezuela.
In un mondo segnato da conflitti, disuguaglianze e incertezze, lo sport si configura non solo come pratica fisica e competizione, ma come un linguaggio universale capace di superare barriere culturali e ideologiche, promuovendo il rispetto reciproco e la comprensione.
La Fiamma Olimpica, in questo contesto, diventa un faro che illumina il cammino verso un futuro di pace e cooperazione.
L’appuntamento con la Fiamma precede di poco l’evento “Aquila Capitale Cultura 2026”, un’ulteriore conferma dell’importanza che la città attribuisce alla cultura e allo sport come strumenti di crescita sociale e civile.
L’evento olimpico, dunque, non è solo una vetrina sportiva, ma un’occasione per riflettere sui valori fondamentali che guidano l’umanità verso un orizzonte di speranza e progresso.

