Furto Devastante in Calabria: Colpita la Tenuta Badia

Un colpo devastante ha colpito la Tenuta Badia di Rosarno, azienda agricola simbolo del tessuto produttivo calabrese, con il furto di ingenti quantità di arance, un patrimonio di lavoro e investimento ora disperso.
L’episodio, denunciato con fermezza da Coldiretti Calabria, evidenzia una problematica strutturale che affligge il settore primario e mette a rischio la sostenibilità delle imprese agricole.
L’azienda, guidata da Patrizia Carmen Rodi Morabito, figura di spicco nel panorama agricolo regionale e attiva collaboratrice di Coldiretti, è stata vittima di un atto di pura depredazione, verosimilmente facilitato da condizioni meteorologiche avverse e da momenti di minore sorveglianza.
Il furto non si configura come un semplice episodio isolato, ma rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità agricola, un campanello d’allarme che risuona in un contesto di crescente precarietà.
Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha espresso la sua indignazione, sottolineando come simili azioni minino non solo la proprietà privata, ma anche la fiducia e la dignità di chi, con onestà e sacrificio, coltiva la terra.
Si tratta di una violazione diretta del diritto al lavoro e alla proprietà, un attacco frontale al futuro stesso dell’agricoltura calabrese, un settore cruciale per l’economia regionale e per la sua identità culturale.

Francesco Cosentini, direttore regionale di Coldiretti, ha posto l’accento sulla necessità di un contrasto deciso e mirato nei confronti della criminalità che depreda il settore primario.
La sicurezza delle aziende agricole non è solo una questione di ordine pubblico, ma una condizione imprescindibile per garantire la produzione di cibo di qualità e per tutelare il territorio.
È imperativo rafforzare i sistemi di controllo e prevenzione, promuovendo una cultura della legalità e della responsabilità condivisa.

Coldiretti Calabria, in segno di concreta solidarietà, si impegna a fornire sostegno alla Tenuta Badia e a vigilare sull’evoluzione della vicenda, auspicando un’indagine accurata che porti all’identificazione e alla condanna dei responsabili.
L’associazione si farà portavoce delle istanze degli imprenditori agricoli, sollecitando l’adozione di misure concrete per proteggere le imprese e per rafforzare la loro competitività.

La Tenuta Badia, come molte altre aziende agricole in Calabria, rappresenta un presidio economico, sociale e ambientale di inestimabile valore.
La sua difesa è una priorità assoluta, un investimento nel futuro della regione e nella salvaguardia di un patrimonio culturale e paesaggistico unico.

Coldiretti Calabria continuerà a monitorare la situazione, promuovendo iniziative volte a difendere il lavoro agricolo, la legalità e la sicurezza delle imprese, affinché possano continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo sostenibile del territorio.
L’episodio sottolinea la necessità di una visione più ampia che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali per un sistema di protezione efficace e duraturo.

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