Un colpo ad alta precisione, un’operazione criminosa che ha privato il Servizio Farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona di medicinali essenziali, per un valore complessivo stimato in circa 700.000 euro.
La notte del 24 gennaio 2024, l’ex Crass di via Cristoforo Colombo è stato teatro di un furto particolarmente audace, una ferita al sistema sanitario regionale che ha destato profonda preoccupazione.
L’indagine, condotta con scrupolo e competenza dai Carabinieri del Nas di Ancona, in sinergia con la Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale, ha permesso di ricostruire l’intera dinamica e di identificare i due presunti responsabili.
Si tratta di due individui, entrambi con precedenti penali e noti alle autorità, attualmente detenuti in seguito ad arresti per reati analoghi commessi in diverse regioni italiane.
L’abilità dimostrata nella pianificazione e nell’esecuzione del furto suggerisce una matrice criminale organizzata, capace di eludere i sistemi di sicurezza e di agire con una preparazione che va oltre l’improvvisazione.
La Procura di Ancona, ente coordinatore dell’inchiesta, ha formalizzato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia nei confronti degli indagati, avviando così la fase processuale.
L’operazione non si limita alla semplice identificazione dei colpevoli, ma mira a ricostruire l’intera rete che potrebbe aver supportato l’azione criminale, estendendo l’indagine a possibili complici o finanziatori.
Il furto, caratterizzato da una sofisticata neutralizzazione del sistema di allarme e dalla rimozione di barriere fisiche come sbarre e finestre, ha visto la sottrazione di un vasto assortimento di farmaci ad alto costo.
Tra questi, specialità antitumorali, trattamenti gastroenterologici, prodotti dermatologici e terapie reumatologiche, elementi imprescindibili per la cura di patologie complesse e debilitanti.
La perdita di tali risorse rappresenta un impatto diretto sulla disponibilità di farmaci essenziali per i pazienti, con possibili ripercussioni sulla continuità delle terapie e sulla qualità delle cure offerte.
La scoperta del furto è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando i primi dipendenti hanno rilevato l’anomalia e lanciato l’allarme.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri del Nas, seguito dal supporto della Sezione Investigazioni Scientifiche, ha permesso di raccogliere elementi cruciali per l’identificazione dei responsabili.
In particolare, il ritrovamento di arnesi da scasso nei pressi del luogo del crimine ha innescato una serie di analisi scientifiche decisive.
I rilievi tecnico-scientifici, condotti con rigore e competenza, hanno isolato tracce biologiche sugli arnesi utilizzati, permettendo l’estrazione di profili genetici.
L’analisi di queste tracce, affidata al Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma, ha permesso di confrontare i profili genetici con quelli disponibili nelle banche dati, conducendo all’identificazione dei due indagati.
L’uso di tecniche forensi avanzate ha quindi rappresentato un elemento chiave per il successo dell’indagine, sottolineando l’importanza della collaborazione tra diverse unità specializzate delle forze dell’ordine.
Ora, i due individui dovranno rispondere delle accuse formulate, con la prospettiva di un processo che potrebbe fare luce su tutte le dinamiche e le responsabilità legate a questo grave atto criminoso.

