Il nuovo capitolo di “Futuro Antico IX – Ferrara: la musica alla corte degli Estensi” irrompe nel panorama musicale come un’eco vibrante del passato, un’immersione nel cuore pulsante della cultura ferrarese e, più in generale, dell’eredità musicale italiana ed europea.
La pubblicazione, disponibile sia in formato fisico grazie a Universal Music Italia, sia in digitale sotto l’egida di Pirames International, è stata celebrata con un evento solenne all’interno del Teatro Comunale Claudio Abbado, coincidente con il trentennario di Ferrara come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Questo non è semplicemente un album, ma un progetto di ricerca e reinterpretazione musicale che si propone di restituire alla luce composizioni dimenticate o poco conosciute, originarie del territorio ferrarese.
Angelo Branduardi e Luisa Zappa Branduardi, con la direzione artistica di Francesca Torelli e l’abile esecuzione dell’ensemble ‘Scintille di musica’, hanno operato una rielaborazione accurata e suggestiva, coniugando rigore filologico e sensibilità interpretativa.
L’album diventa così un ponte tra epoche, un dialogo tra le voci del passato e le sonorità del presente.
Particolare attenzione è stata dedicata alla riscoperta e all’analisi di “Bella Brunetta”, un canto popolare ferrarese dai molteplici significati e dalle radici profonde.
Conosciuto anche come “La bevanda sonnifera” o “La Fontanella”, questo brano, diffuso in diverse varianti in tutta l’Italia settentrionale e centrale, rivela un’età anacronistica, con le sue prime formulazioni che affondano le radici nel Medioevo.
La singolare somiglianza della melodia con quella di “Bella ciao” offre uno spunto affascinante per una riflessione sulla trasmissione orale e sulla metamorfosi dei canti popolari, svelando l’esistenza di una matrice musicale comune, attestata da trascrizioni di canti francesi del Cinquecento.
Questo collegamento suggerisce una fitta rete di influenze e scambi culturali che hanno attraversato i confini geografici e temporali.
L’iniziativa, come sottolinea il Sindaco Alan Fabbri, rappresenta un connubio fecondo tra la celebrazione del patrimonio storico e l’esigenza di promuovere un’identità culturale viva e dinamica.
L’album non è solo un omaggio al passato, ma anche un investimento nel futuro, un modo per valorizzare la ricchezza artistica di Ferrara e per rafforzarne l’immagine a livello nazionale e internazionale.
Il progetto “Futuro Antico IX” si configura dunque come un’opportunità unica per avvicinare il pubblico alla musica antica, per riscoprire le radici della cultura italiana e per apprezzare il ruolo fondamentale dell’arte come linguaggio universale, capace di trascendere i confini del tempo e dello spazio, restituendo a Ferrara il ruolo di custode prezioso di un inestimabile patrimonio musicale.
L’album si propone come un invito all’ascolto attento e consapevole, un viaggio emozionante alla scoperta delle voci del passato, ancora capaci di parlare al cuore del presente.








