La Città Metropolitana di Roma affianca con convinzione l’ambiziosa candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026, un riconoscimento che va ben oltre una mera attribuzione di prestigio.
Si tratta, come sottolinea il Sindaco Gualtieri, di celebrare un legame ancestrale, un’identità plasmata secoli di interazione profonda tra l’uomo e il mare.
Gaeta non è semplicemente una città costiera; è un organismo sociale, economico e culturale che ha trovato nelle acque del Mar Tirreno non solo un confine geografico, ma l’essenza stessa del suo sviluppo.
La storia gaetana è inestricabilmente legata alla sua vocazione marinara.
Dai Fenici ai Romani, dagli Arabi ai Normanni, ogni civiltà che ha calcato queste terre ha tratto sostentamento e prosperità dal mare, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto urbano, nelle tradizioni popolari e nell’economia locale.
Questa stratificazione storica si riflette ancora oggi nelle tecniche di pesca, nella costruzione navale, nella gastronomia e nelle feste religiose, creando un patrimonio immateriale di inestimabile valore.
La candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026 rappresenta un’occasione unica per valorizzare questo patrimonio, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, proiettandolo verso un futuro sostenibile.
In un’epoca segnata da urgenti sfide ambientali, come l’innalzamento del livello del mare, l’acidificazione degli oceani e la perdita di biodiversità, Gaeta si propone come un modello di resilienza e innovazione.
Il progetto non si limita alla conservazione del paesaggio costiero e alla tutela degli ecosistemi marini, ma promuove anche lo sviluppo di filiere economiche basate sulla pesca sostenibile, l’ecoturismo, le energie rinnovabili e la ricerca scientifica.
Il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, esprime con passione e orgoglio l’impegno della comunità gaetana in questo percorso.
La candidatura non è concepita come un mero esercizio di comunicazione, ma come un atto d’amore verso la propria terra e un investimento nel futuro.
L’obiettivo è quello di costruire un racconto autentico, capace di ispirare altre comunità costiere a seguire l’esempio di Gaeta, coniugando la tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico e il benessere sociale.
Si tratta di ripensare il rapporto tra uomo e mare in chiave contemporanea, superando le logiche di sfruttamento indiscriminato e abbracciando un approccio olistico e responsabile.
Gaeta aspira a diventare un faro di cambiamento, un laboratorio di buone pratiche in cui tradizione e innovazione si incontrano per costruire un futuro più equo e sostenibile per le generazioni a venire, onorando la sua storia millenaria e aprendosi a nuove prospettive di sviluppo, sempre nel rispetto del mare che l’ha plasmata.







