La Gallura e Olbia, già provate da un passato costellato di eventi meteorologici estremi, hanno nuovamente subito un’intensa ondata di maltempo il 26 dicembre.
La pioggia, ininterrotta e di elevata intensità, ha determinato un quadro di emergenza diffusa, evidenziando fragilità infrastrutturali e rischi idrogeologici intrinseci al territorio.
Le aree più colpite sono state il centro urbano di Olbia, con particolare criticità nel quartiere di San Simplicio e nelle vie Amba Algi e Escrivà, queste ultime ancora segnate dalla memoria dell’alluvione del 2013, un evento che ha radicalmente modificato il paesaggio e la percezione della sicurezza tra i residenti.
L’accumulo rapido di acqua ha causato allagamenti generalizzati, trasformando strade in fiumi in piena e rendendo impraticabili i collegamenti.
La necessità di chiudere al transito alcuni sottopassi, per prevenire rischi per la sicurezza pubblica, ha ulteriormente complicato la viabilità e generato disagi alla popolazione.
Le squadre dei Vigili del fuoco, provenienti sia da Olbia che da Arzachena, sono state mobilitate in una corsa contro il tempo, intervenendo in decine di situazioni di emergenza.
Le operazioni di soccorso hanno riguardato principalmente il prosciugamento di abitazioni, cantine e locali commerciali, con una lista di richieste di intervento in costante aggiornamento.
La capacità di risposta, pur encomiabile, ha faticato a tenere il passo con l’intensità del fenomeno.
La situazione si è aggravata nella frazione di Cugnana, nel territorio di Olbia, dove la furia dell’acqua ha provocato il crollo di un ponticello, isolando cinque nuclei familiari.
Questo evento drammatico sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture minori e l’importanza di una manutenzione preventiva adeguata, soprattutto in aree esposte a rischi idrogeologici.
Anche l’arcipelago de La Maddalena ha risentito degli effetti del maltempo, confermando un quadro di emergenza generalizzata che investe l’intera regione.
L’emissione di un avviso regionale di criticità per rischio idrogeologico, valido per l’intera Gallura, preannuncia una situazione di allerta persistente, con previsioni di temporali anche per la giornata successiva.
Si spera che il miglioramento meteorologico previsto nelle prime ore del pomeriggio possa alleviare le tensioni e consentire la ripresa delle attività quotidiane, ma l’episodio riapre un dibattito cruciale sulla necessità di interventi strutturali e di politiche di prevenzione più efficaci, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e la resilienza del territorio di fronte a eventi meteorologici sempre più estremi e frequenti.
La gestione del rischio idrogeologico, in quest’ottica, non può che rappresentare una priorità assoluta.







