lunedì 12 Gennaio 2026

Gaslini, la fiamma olimpica accende la speranza per i bambini

L’Istituto Giannina Gaslini, baluardo della ricerca e cura pediatrica a Genova, ha inaugurato il suo percorso nel cuore della preparazione alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 con un gesto di profonda simbologia.

L’ospedale, riconosciuto come centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale, è stato il primo istituto sanitario italiano ad accogliere la fiamma olimpica, un atto che trascende la semplice tappa di un viaggio e si eleva a manifesto di valori condivisi.
La scelta di ospitare l’accensione del viaggio olimpico all’interno del Gaslini non è casuale.
Riflette un impegno reciproco: da un lato, il desiderio della Fondazione Milano Cortina 2026 di celebrare il ruolo cruciale della sanità infantile e della ricerca medica; dall’altro, il riconoscimento dell’importanza di un istituto che, quotidianamente, affronta sfide complesse a favore dei più piccoli.

L’arrivo della fiamma, affidata al campione di motocross e ambasciatore del Gaslini, Vanni Oddera, ha generato un’emozione palpabile.
Il percorso, che ha attraversato l’atrio e il corridoio centrale fino alla “Piattaforma Neurogastro”, ha offerto un’occasione unica per coinvolgere l’intera comunità ospedaliera, creando un’atmosfera di festa e speranza.

“Accogliere la fiamma significa infondere nel nostro ospedale un simbolo potente di bellezza, speranza e futuro,” ha dichiarato Edoardo Garrone, presidente del Gaslini, sottolineando come questi valori siano intrinsecamente legati all’impegno quotidiano del personale medico e infermieristico.
L’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, ha aggiunto che questo è un riconoscimento dell’eccellenza della sanità ligure, ma soprattutto un messaggio di resilienza e ottimismo rivolto ai bambini e alle loro famiglie, spesso provate da delicate condizioni.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha enfatizzato come la fiamma olimpica rappresenti un faro di pace e solidarietà universale, un linguaggio comprensibile a prescindere dalle barriere linguistiche o culturali.

Il gesto di portare questo simbolo in un luogo dedicato alla cura e alla protezione dei bambini acquista così un significato ancora più profondo e commovente.
Un elemento particolarmente toccante è stata l’accoglienza riservata ai piccoli pazienti all’interno della sala giochi del reparto, dove le “principesse della mototerapia” hanno organizzato giochi e intrattenimento.
L’arrivo di Oddera in moto, con la fiamma olimpica scintillante, ha regalato un momento di gioia e distrazione, sottolineando come lo sport possa essere un veicolo di speranza e benessere, anche in un contesto di cura e malattia.
L’evento ha segnato l’inizio del viaggio della fiamma verso Savona, Imperia e Cuneo, continuando a diffondere un messaggio di ottimismo e inclusione in tutta la Liguria e nel Piemonte, preludio alle emozioni che caratterizzeranno le Olimpiadi Invernali del 2026.

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