Un’onda di frustrazione si propaga tra i sostenitori del Genoa, alimentata da una serie di risultati deludenti e da un mercato invernale che non sembra in grado di invertire la rotta.
Il pareggio contro il Pisa, accolto con un coro amaro che esprime un senso di ingiustizia (“meritavamo di più”), si aggiunge a una spirale di tre sconfitte consecutive che hanno eroso la fiducia e accresciuto l’impazienza.
A questo quadro negativo si sovrappone l’immobilismo del mercato, percepito come una mancanza di visione e di intervento risolutivo per affrontare le difficoltà che affliggono la squadra.
Il disagio si manifesta in modo esplicito attraverso un messaggio apparso lungo la via che conduce al centro sportivo Signorini, luogo di passaggio obbligato per il pullman della squadra.
Lo striscione, eloquente e diretto, esprime il sentimento di abbandono e la sensazione che le promesse fatte non siano state mantenute.
“Il Natale è passato e la Befana regali non ha portato, le promesse se le porta via il vento! Attenzione che la pazienza sta finendo!” recita il cartello, a firma di nuclei ultras della Gradinata Nord, un monito severo rivolto alla società e alla squadra.
La sfida di domani contro il Milan, una partita cruciale per il futuro del campionato, si preannuncia particolarmente tesa.
L’assenza del calore e del sostegno del pubblico del Meazza, dove il Genoa non potrà essere presente per la seconda volta su tre a causa delle sanzioni conseguenti agli episodi di violenza verificatisi durante il derby con l’Inter, amplifica ulteriormente il senso di isolamento e la frustrazione dei tifosi.
L’impossibilità di condividere un momento così importante con i propri beniamini, unita alle recenti vicissitudini sportive e alla percezione di un vuoto di leadership, rischia di incendiare ulteriormente l’atmosfera.
L’epilogo di questa situazione complessa dipenderà dalla capacità della società di rispondere alle legittime preoccupazioni dei tifosi, agendo con decisione sul mercato e infondendo nuova fiducia nella squadra.
Allo stesso modo, sarà fondamentale che i giocatori dimostrino grinta e determinazione in campo, offrendo prestazioni all’altezza delle aspettative e recuperando terreno in classifica.
Altrimenti, il coro disilluso di “meritiamo di più” rischia di trasformarsi in un grido di rivolta ancora più forte e inequivocabile.

