Il Genoa conquista tre punti vitali nella lotta per la salvezza, piegando il Verona in una partita intensa e ricca di colpi di scena allo stadio Ferraris.
Un successo, il primo casalingo dopo ben 239 giorni, che infonde nuova linfa in un Genoa che, pur soffrendo, dimostra carattere e resilienza.
La partita si apre con un Verona aggressivo, determinato a imporre il proprio gioco.
I gialloblu, nei primi quindici minuti, creano diverse occasioni da gol con Belghali, Bradaric e Giovane, ma trovano un Leali ispirato, capace di disinnescare ogni minaccia con interventi provvidenziali.
La formazione di Zanetti sfrutta al meglio l’imprecisione genoana, e al 21′ passa in vantaggio: un recupero palla di Mosquera, seguito da una conclusione di Belghali che, approfittando di una ribattuta del portiere rossoblù, si insacca alle spalle di Leali.
Il Genoa, in difficoltà nel contenere la spinta veronese, fatica a trovare spazi e soluzioni in avanti.
La partenza per infortunio di Bradaric, un elemento chiave nel gioco del Verona, aggiunge ulteriore squilibrio alla squadra ospite.
Tuttavia, il Genoa, guidato da De Rossi, non si lascia abbattere e cerca di riprendere il controllo del gioco.
La svolta arriva al 40′: un cross preciso di Vitinha trova Colombo, abile a controllare palla e a concludere con il sinistro, trafiggendo Montipò e facendo esplodere il Ferraris.
La ripresa si apre con un Genoa trasformato, più concentrato e determinato a capitalizzare il pareggio.
Nonostante un gol di Vitinha venga annullato per un dubbio fuorigioco, è evidente un cambio di inerzia nella partita.
Il Verona, finora brillante, mostra segni di affaticamento e difficoltà a reagire alla pressione rossoblù.
Thorsby, in stato di grazia, si fa avanti, testando i riflessi di Montipò con un colpo di testa che sfiora la traversa.
Il gol che decide la partita arriva al 17′: un cross di Martin trova Ostigard, il cui colpo di testa si infrange sul palo, ma sul prosieguo dell’azione, un traversone di Ellertsson trova Thorsby, che di testa insacca alle spalle del portiere veronese, regalando al Genoa il vantaggio.
Il gol accende il Ferraris, trascinando la squadra nei momenti di difficoltà.
Leali, con una serie di parate decisive, respinge i tentativi di Sarr e Orban, mentre Malinovskyi sfiora il terzo gol con una punizione potente.
Il Verona non si arrende e nel finale ci prova con Orban e Giovane, ma Leali, in serata di grazia, si erge a baluardo, spegnendo ogni velleità ospite.
La vittoria consolida il Genoa nella corsa salvezza, mentre il Verona, a secco di vittorie dopo 13 giornate, affonda sempre più in classifica, mettendo a rischio il futuro di Zanetti.
Un successo che va oltre il semplice punteggio, segnando un punto di svolta per il Genoa e un campanello d’allarme per il Verona.

