Gilberto Pichetto Fratin tra le Alpi Cozie: un’occasione per lo sviluppo sostenibile.

La recente visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, presso l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, a Salbertrand, rappresenta un’occasione significativa per riflettere sul ruolo cruciale delle aree protette nel contesto socio-economico e ambientale del Piemonte e, più ampiamente, del Paese.

L’incontro con il neo eletto Presidente dell’Ente Parco, Elio Pulzoni, e con il rinnovato consiglio direttivo, ha permesso un dialogo costruttivo sulle sfide e le opportunità che si prospettano per la gestione e la valorizzazione di questo territorio alpino di inestimabile valore.
Il Ministro Pichetto Fratin ha espresso la sua soddisfazione per l’invito, sottolineando come l’aumento della sensibilità e della domanda di esperienze immersive nella natura rappresenti un’opportunità inedita per rivitalizzare le economie montane e rafforzare il legame tra le comunità locali e il loro patrimonio ecologico.

Questo “cambiamento di fruizione”, come lo ha definito, non è solo una tendenza passeggera, ma un segnale chiaro di un rinnovato bisogno di riconnessione con l’ambiente, un desiderio di salute e benessere che può essere soddisfatto attraverso la fruizione sostenibile dei parchi naturali.
Il Presidente Pulzoni ha colto l’occasione per evidenziare il contributo concreto che le Aree Protette piemontesi apportano al tessuto economico regionale.

Sebbene la gestione dei Parchi regionali comporti un investimento significativo da parte della Regione – circa 20 milioni di euro annuali – essi generano un ritorno economico considerevole, attrarre circa 35 milioni di euro in contributi europei destinati allo sviluppo locale.
Questa capacità di assorbire fondi esterni testimonia l’efficacia della gestione e la rilevanza strategica di queste aree per il territorio.

Tuttavia, il valore delle Aree Protette trascende la mera dimensione economica.

Esse costituiscono un laboratorio fondamentale per la ricerca scientifica, un custode del patrimonio culturale immateriale e materiale, e un baluardo contro la perdita di biodiversità.

La loro gestione richiede un approccio integrato che tenga conto non solo degli aspetti ambientali, ma anche di quelli sociali ed economici, promuovendo la partecipazione attiva delle comunità locali e garantendo la sostenibilità nel lungo termine.

La visita del Ministro ha aperto nuove prospettive per una collaborazione più stretta tra il Ministero, la Regione e l’Ente Parco, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del territorio, promuovere lo sviluppo sostenibile e valorizzare il ruolo chiave delle Alpi Cozie come modello di gestione delle aree protette in Italia.

L’attenzione si concentra ora sulla capacità di tradurre questo rinnovato impegno in azioni concrete, attraverso progetti innovativi e una governance partecipata che coinvolga tutti gli attori del territorio.

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