La scomparsa di Giovanna Rotondi, avvenuta all’età di 87 anni, segna la perdita di una figura di riferimento imprescindibile nel panorama culturale italiano, erede e continuatrice di un’eredità familiare profondamente intrecciata con la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Figlia del Soprintendente Pasquale Rotondi, figura chiave nell’operazione di recupero e protezione delle opere d’arte italiane durante l’occupazione nazista nel ducato di Urbino, Giovanna Rotondi incarna un continuum di impegno e dedizione alla cultura che si tramanda attraverso generazioni.
La sua vita professionale, culminata in una carriera di rilievo come Soprintendente, testimonia un’autorità indiscussa nel campo degli studi artistici e museali.
La sua competenza, il rigore accademico e una passione che si manifestava in un lavoro instancabile e tenace, hanno contribuito in maniera significativa alla tutela del patrimonio culturale, lasciando un’impronta duratura.
Non si è limitata a ereditare l’eredità paterna, ma l’ha arricchita con un contributo personale che ha consolidato il ruolo del Comitato Scientifico del Premio Pasquale Rotondi, un’iniziativa volta a celebrare e riconoscere il valore dei “salvatori dell’arte”, coloro che, in circostanze spesso drammatiche, hanno operato per preservare la memoria e l’identità di un paese.
Il legame profondo con Urbino, città custode di un’importanza storica e artistica inestimabile, era per Giovanna Rotondi un sentimento radicato nella sua storia personale e familiare.
Le istituzioni urbinate, attraverso le parole del Sindaco e dell’Assessora alla Cultura, ne riconoscono l’apporto, sottolineando come la sua esperienza e la sua sensibilità abbiano arricchito la comunità scientifica e culturale locale.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, non solo per la famiglia, ma per l’intera comunità intellettuale e per chiunque abbia a cuore la conservazione della memoria storica e artistica del nostro paese.
L’eredità di Giovanna Rotondi, figlia di un eroe della cultura, continua a ispirare nuove generazioni di studiosi e operatori culturali, impegnati a proteggere e valorizzare il nostro inestimabile patrimonio artistico.







