Con un solenne atto che segna la conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, Sua Santità Papa Leone presiederà domani mattina una cerimonia di chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
L’evento, previsto per le ore 9:30, rappresenterà un momento di profonda riflessione e raccoglimento per la Chiesa universale e per i fedeli di tutto il mondo, dopo un anno dedicato all’esame di coscienza, al perdono e alla riconciliazione.
La presenza del Presidente della Repubblica Italiana testimonia l’importanza e la risonanza nazionale di questo Giubileo, che ha visto un’affluenza straordinaria di pellegrini e visitatori nelle diocesi di ogni ordine e grado.
Mons.
Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, durante la conferenza stampa di chiusura, ha sottolineato come il tema della misericordia, voluto da Papa Leone, abbia profondamente toccato il cuore delle persone, offrendo un’opportunità unica per riscoprire la centralità del perdono nel percorso di fede.
Il gesto simbolico della chiusura della Porta Santa, custode di secoli di storia e tradizione, rimarca la natura ciclica del Giubileo stesso, un tempo di grazia che si rinnova a intervalli regolari, invitando la comunità cristiana a rinnovare il proprio impegno verso Dio e il prossimo.
Tuttavia, l’eco della misericordia annunciata e vissuta durante questo Giubileo straordinario non svanirà con la chiusura della Porta, ma continuerà a risuonare nell’azione pastorale e nell’impegno sociale della Chiesa.
Mons.
Fisichella ha evidenziato come la riflessione sul perdono, sulla compassione e sulla necessità di accogliere il prossimo, specialmente chi si trova in difficoltà, sia divenuta un’eredità fondamentale di questo Giubileo.
Si auspica che la consapevolezza acquisita durante questo anno possa tradursi in un cambiamento concreto nella vita quotidiana dei fedeli, promuovendo una cultura del dialogo, dell’inclusione e della solidarietà.
La cerimonia sarà un momento di intensa spiritualità, con letture bibliche, preghiere e canti che richiameranno i momenti salienti del Giubileo.
Il Papa, con un discorso significativo, offrirà indicazioni per il futuro, esortando la Chiesa a non dimenticare l’importanza della misericordia come via privilegiata per annunciare il Vangelo e testimoniare l’amore di Dio verso l’umanità.
La chiusura della Porta Santa non segna una conclusione definitiva, ma un passaggio a una nuova fase, in cui l’esperienza del Giubileo continuerà a illuminare il cammino della Chiesa verso il Regno.








