Il Giubileo Platinato del 2025 si configura come un acceleratore strategico per Roma, lasciando un’eredità che trascende la mera dimensione turistica e si estende alla riqualificazione urbana, all’ottimizzazione dei servizi e alla definizione di un nuovo paradigma amministrativo.
Il sindaco Roberto Gualtieri, nel delineare il bilancio conclusivo dell’evento, ha enfatizzato come il flusso di 33 milioni di pellegrini non abbia compromesso l’attrattiva della città per i turisti, anzi, proiettandola verso un 2025 destinato a superare i già impressionanti numeri del 2024 (22 milioni di arrivi e oltre 50 milioni di presenze).
Questo risultato non è solo quantitativo, ma qualitativo: il Giubileo ha offerto a Roma una vetrina globale, consolidandone l’immagine di capitale storica, spirituale e culturale.
L’impatto del Giubileo si manifesta anche attraverso un’accelerazione significativa degli interventi infrastrutturali.
Dei 117 progetti previsti dal primo decreto del Presidente del Consiglio, ben 110 sono stati completati in tempi notevolmente inferiori alle medie, mentre un totale di 332 interventi, di cui 204 conclusi o in via di completamento, hanno contribuito a modernizzare e migliorare la vivibilità della città.
A fronte di un investimento governativo di 1,7 miliardi di euro, l’assorbimento delle risorse ha raggiunto il 70%, con un picco del 90% per gli interventi considerati prioritari, dimostrando un’efficienza gestionale inattesa.
Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha sottolineato come il “metodo Giubileo” – un modello collaborativo e concertativo tra istituzioni – non debba essere relegato alla conclusione dell’Anno Santo, ma rappresenti un approccio innovativo da replicare per affrontare sfide complesse in altri settori.
La gestione dell’emergenza sanitaria, in particolare, ha visto un incremento significativo degli interventi del 118 (580.000 soccorsi, un aumento di 40.000 rispetto al 2024) e dei ricoveri nei pronto soccorso (1,6 milioni contro 1,5 milioni), elementi che riflettono, come evidenziato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’invecchiamento della popolazione residente e la crescente domanda di servizi sanitari.
Il mantenimento di un elevato livello di sicurezza, garantito dal dispositivo coordinato dal prefetto Lamberto Giannini, è stato un elemento cruciale per la buona riuscita dell’evento.
I 70 comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, dedicati alla prevenzione e al coordinamento, hanno contribuito a creare un clima di sicurezza percepita, evitando misure repressive e promuovendo la serenità dei cittadini e dei visitatori.
Rocca ha sottolineato come questa esperienza abbia fornito un prezioso know-how amministrativo, proiettando l’attenzione verso il Giubileo straordinario della redenzione del 2033, indicativo di una visione di lungo termine e di una capacità di pianificazione strategica che trascende gli eventi singoli.
L’esperienza del Giubileo Platinato ha dunque consolidato non solo l’attrattiva turistica di Roma, ma ha anche innescato un processo di trasformazione urbana e amministrativa destinato a lasciare un’impronta duratura nel tempo.








