Dopo due anni di silenzio, un capitolo leggendario della storia fiorentina si riapre.
Harry’s Bar, icona indiscussa del panorama dell’ospitalità fiorentina, rinasce in una nuova sede, pur conservando intatto il suo spirito e la sua eredità.
Abbandona il suo storico lungarno Vespucci per approdare in via Il Prato, a fianco dell’hotel Villa Medici, un cambio di location dettato da necessità amministrative, ma che non intacca l’identità profondamente radicata nell’anima del locale.
Sina Spa, proprietaria del prestigioso hotel, assume la gestione del food and beverage attraverso Harry’s Bar, consolidando il legame tra l’eccellenza alberghiera e l’arte dell’ospitalità.
La transizione è stata approvata dalla pubblica amministrazione, garantendo la permanenza del bar all’interno del perimetro della zona UNESCO, un vincolo che preserva il suo valore storico e culturale.
L’atmosfera che ha incantato generazioni di intellettuali, artisti e star del cinema, da Richard Burton a Liz Taylor, da Burt Lancaster a Greta Garbo, fino alla figura mitica di Margot Hemingway, custode del suo sgabello preferito, si ricrea con fedeltà.
Il bancone, le boiserie, il salottino intimo e le eleganti applique in vetro di Murano, accuratamente conservati in un magazzino durante il periodo di transizione, testimoniano un impegno verso la preservazione del patrimonio storico.
La storia di Harry’s Bar affonda le sue radici nel 1953, quando Raffaello Sabatini ed Enrico Mariotti, ispirati dall’amico Giuseppe Cipriani, fondatore dell’omonimo bar di Venezia, aprirono il primo locale in via del Parione.
Il colore cipria rosato, scelto da Mariotti negli anni ’50 per creare un’accogliente atmosfera, caratterizza le pareti del nuovo locale, rievocando le atmosfere di quel periodo.
Mantenendo inalterato il menù storico e la squadra di professionisti – chef, direttore, barman e personale di sala – che hanno contribuito a costruire la sua fama, Harry’s Bar promette un’esperienza autentica e senza tempo.
L’attuale offerta prevede 24 coperti, con l’ampliamento a 40 previsto per la primavera, in concomitanza con l’ultimazione dei lavori di un’altra sala adiacente.
Si guarda anche alla possibilità di creare un dehor esterno, ampliando lo spazio e accogliendo i clienti in un ambiente raffinato e suggestivo.
L’11 dicembre è la data fissata per l’inaugurazione, un momento di rinascita che segna il ritorno di un’istituzione fiorentina, pronta a scrivere un nuovo capitolo nella sua gloriosa storia.

