La XVII edizione della International Conference on Integral Methods in Science and Engineering (ICIM) si configurerà come un crocevia intellettuale cruciale, un’occasione per ripensare i confini della ricerca scientifica e ingegneristica.
L’appuntamento, in programma dal 20 al 24 luglio 2026 a Matera, Capitale Europea della Cultura e del Dialogo, si propone di catalizzare l’evoluzione di strumenti e metodologie di ricerca che trascendano le tradizionali compartimentazioni disciplinari.
L’ICIM, che si celebra con cadenza biennale in sedi prestigiose a livello globale, si distingue per la sua vocazione a stimolare la sinergia tra diverse aree del sapere.
Lungi dall’essere un semplice congresso, l’evento ambisce a favorire un fertile scambio di idee, alimentando un processo di contaminazione positiva tra la ricerca teorica, spesso confinata in contesti accademici, e le necessità operative del mondo industriale e dell’ingegneria applicata.
Questo approccio ibrido è essenziale per affrontare le sfide complesse che caratterizzano la ricerca contemporanea, come la modellazione di sistemi complessi, l’ottimizzazione di processi, la simulazione di fenomeni fisici non lineari e lo sviluppo di nuovi materiali.
L’edizione 2026 a Matera, città simbolo di resilienza e innovazione, si focalizzerà sull’esplorazione di metodologie integrali avanzate – come i metodi agli elementi finiti, i metodi di boundary element, i metodi di differenza finita e le loro estensioni – non solo come strumenti computazionali, ma come paradigmi per una comprensione più profonda dei fenomeni fisici e ingegneristici.
Si incoraggiano presentazioni che includano non solo l’applicazione di questi metodi, ma anche un’analisi critica dei loro limiti, delle implicazioni teoriche e delle potenzialità di sviluppo.
Il programma prevede cinque giornate di conferenze, ciascuna affidata a relatori di fama internazionale, rappresentanti di istituzioni di ricerca e aziende leader nei settori chiave dell’ingegneria.
Si auspica un ampio spettro di argomenti, che spaziano dalla meccanica dei continui, all’elettromagnetismo, all’acustica, dalla biomeccanica alla fluidodinamica, dall’analisi strutturale alla progettazione di dispositivi innovativi.
Un focus particolare sarà dedicato all’integrazione di tecniche di intelligenza artificiale e machine learning per l’ottimizzazione di modelli matematici e la gestione di grandi quantità di dati.
L’ICIM 2026 a Matera si presenta quindi come un’opportunità unica per ricercatori, ingegneri, studenti e professionisti di confrontarsi, condividere esperienze e contribuire attivamente alla costruzione di un futuro scientifico e tecnologico più integrato, efficiente e sostenibile.
La città di Matera, con la sua ricca storia e la sua vocazione all’innovazione, offrirà un contesto stimolante per un evento di tale importanza internazionale.






