## Oltre l’Ischemia: Ridisegnare l’Approccio all’Ictus in un Modello IntegratoIl dibattito scientifico nazionale sull’ictus si intensifica con il convegno “Ictus: non solo ischemico”, un evento di due giorni, venerdì 14 e sabato 15 novembre, che si terrà al Caesar’s Hotel di Cagliari.
Organizzato dalla Struttura di Neurologia e Stroke Unit dell’Arnas G.
Brotzu, sotto la guida del Prof.
Giovanni Cossu, il convegno mira a superare la visione tradizionale dell’ictus come evento prevalentemente ischemico, abbracciando una prospettiva olistica e multidisciplinare nella sua gestione.
Per decenni, la ricerca e la pratica clinica si sono focalizzate principalmente sull’ictus ischemico, causato dall’occlusione di un’arteria cerebrale.
Questo approccio ha portato a progressi significativi, come l’introduzione della trombolisi e dell’intervento meccanico per rimuovere il coagulo.
Tuttavia, la complessità dell’ictus non può essere ridotta a questa singola tipologia.
L’ictus emorragico, causato dalla rottura di un vaso sanguigno cerebrale, rappresenta una sfida distinta, con una mortalità e una disabilità elevate.
Ma la realtà clinica è spesso più sfumata.
Esistono forme atipiche di ictus, come l’ictus lacunare, le sindromi da vasospasmo, e le patologie cerebrovascolari non ischemiche o emorragiche classiche, che richiedono una comprensione più approfondita e protocolli terapeutici specifici.
Il convegno si propone di affrontare queste sfide, esplorando le ultime scoperte nella comprensione della patogenesi dell’ictus in tutte le sue forme.
Un focus particolare sarà dedicato ai meccanismi biologici che contribuiscono alla progressione del danno cerebrale, come l’infiammazione, l’eccitotossicità e la microglia attivazione.
La ricerca attualissima individua, infatti, ruoli sempre più complessi di queste dinamiche, aprendo nuove prospettive terapeutiche mirate non solo alla riperfusione, ma anche alla neuroprotezione.
L’evento si concentrerà inoltre sull’importanza di un approccio integrato, che coinvolga diverse specialità mediche: neurologia, neuroradiologia, cardiochirurgia, rianimazione, fisiatria, logopedia, psicologia e neuropsicologia.
L’ottimizzazione della presa in carico del paziente, dal pronto intervento alla riabilitazione, è cruciale per minimizzare le conseguenze disabilitanti e migliorare la qualità di vita.
Questo include la valutazione precoce dei fattori di rischio cardiovascolari, l’implementazione di programmi di prevenzione secondaria personalizzati e l’adozione di strategie riabilitative innovative, basate sull’evidenza scientifica e adattate alle specifiche esigenze del paziente.
Il convegno aspira a favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze tra professionisti sanitari provenienti da diverse aree geografiche, promuovendo la diffusione di best practices e stimolando la ricerca scientifica.
L’obiettivo finale è quello di elevare gli standard di cura dell’ictus in Italia, contribuendo a ridurre la morbilità e la mortalità associate a questa grave patologia cerebrovascolare e a promuovere un modello di assistenza centrato sul paziente, che tenga conto della sua individualità e delle sue specifiche necessità.
Si tratta di un passo fondamentale per ridefinire l’approccio all’ictus e garantire un futuro migliore per i pazienti e le loro famiglie.

