L’amministrazione comunale di Imperia, guidata dal sindaco Claudio Scajola, ha formalizzato un’ordinanza volta a regolamentare l’utilizzo di artifici pirotecnici nel periodo festivo di fine anno.
La decisione, assunta con sensibilità verso le esigenze della collettività, stabilisce una finestra temporale specifica per lo scoppio di fuochi d’artificio e botti: esclusivamente tra la mezzanotte del 31 dicembre e l’una del primo gennaio 2026.
Questa misura non rappresenta una limitazione arbitraria, bensì il frutto di un’attenta riflessione volta a bilanciare il diritto di celebrare l’arrivo del nuovo anno, un momento intrinsecamente legato a rituali e tradizioni popolari, con la salvaguardia della salute pubblica e il benessere generale.
La scelta riflette una crescente consapevolezza dell’impatto acustico e psicologico generato dai fuochi d’artificio, particolarmente significativo per fasce vulnerabili della popolazione.
Si tratta di anziani, persone affette da patologie preesistenti, individui con disturbi sensoriali e, in particolare, gli animali domestici e selvatici, notevolmente stressati dai rumori forti e improvvisi.
Il disagio animale, spesso sottovalutato, può manifestarsi con comportamenti anomali, panico e, in alcuni casi, fuga, con conseguenze potenzialmente gravi.
Il provvedimento si inserisce in un contesto più ampio di politiche orientate alla responsabilità sociale e alla riduzione dell’impatto ambientale e sanitario delle celebrazioni pubbliche.
L’orario limitato mira a concentrare l’effervescenza festosa in un intervallo definito, riducendo la durata complessiva dell’esposizione al rumore e minimizzando le ripercussioni negative.
Il sindaco Scajola ha sottolineato come l’ordinanza rappresenti un atto di equilibrio, volto a preservare l’aspetto simbolico dei fuochi d’artificio – l’atto di congedo dal vecchio anno e l’accoglienza di quello nuovo – nel rispetto della dignità e della serenità di tutti i cittadini, con particolare attenzione alle categorie più deboli e alla tutela dell’ecosistema urbano.
L’iniziativa si pone come esempio di come le tradizioni possano essere mantenute, evolvendosi in forme più consapevoli e rispettose dei diritti di tutti.


