Incendio a Bioland: Rischio Tossico e Indagini in Alessandria

Un incendio di vaste proporzioni ha devastato un capannone industriale di Bioland, situato a Casal Cermelli (Alessandria), un impianto specializzato nel trattamento e recupero di materiali derivanti da processi meccanici di lavorazione dei rifiuti.
La struttura, estesa per circa 3.000 metri quadrati e adibita allo stoccaggio di scarti, è stata interessata da un rogo divampato nella serata di ieri, mobilitando un complesso intervento di soccorso e un’urgente valutazione impatto ambientale.
L’Arpa Piemonte, agenzia regionale deputata alla tutela dell’ambiente, ha immediatamente attivato i propri tecnici, collaborando con i vigili del fuoco per contenere le fiamme e monitorare la qualità dell’aria.

Le misurazioni preliminari, effettuate con strumentazione mobile, hanno rivelato concentrazioni di monossido di carbonio, gas notoriamente pericoloso per la salute umana, pari a diverse decine di parti per milione nell’area immediatamente adiacente all’incendio.

Questo dato, seppur non quantificato in valori assoluti, suggerisce un’intensa combustione incompleta dei materiali stoccati, con conseguente rilascio di sostanze tossiche.
Fortunatamente, i rilevamenti effettuati nelle zone limitrofe, a distanza dall’impianto, non hanno evidenziato la presenza di prodotti di combustione in concentrazioni significative, indicando una limitata dispersione degli inquinanti nell’atmosfera circostante.
Per ottenere un quadro più preciso e completo della situazione, è stato disposto un prelievo di campioni di aria ambiente, che saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per identificare e quantificare eventuali altre sostanze inquinanti rilasciate durante l’incendio.

Le operazioni di spegnimento, rese particolarmente complesse dalle dimensioni dell’incendio e dalla natura dei materiali coinvolti, hanno richiesto l’impiego di un considerevole numero di operatori, circa venti vigili del fuoco, supportati da tre autopompe e un’autobotte speciale di grande capacità proveniente da Torino.
L’intervento della Protezione Civile, con l’utilizzo di due mezzi dedicati, è stato cruciale per garantire un costante rifornimento idrico, essenziale per sostenere le attività di spegnimento per un periodo prolungato.

Nell’immediato, è stata programmata una verifica approfondita della situazione ambientale, con un sopralluogo che coinvolgerà esperti per valutare i potenziali impatti a breve e lungo termine sull’ecosistema locale.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla gestione delle acque di spegnimento, che, a causa delle sostanze combinate, potrebbero rappresentare una fonte di contaminazione del suolo e delle risorse idriche superficiali, richiedendo un trattamento specifico prima del loro eventuale reintroduzione nell’ambiente.
L’indagine sulle cause dell’incendio è stata avviata dalle autorità competenti.

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