Incendio all’Isab: la nave Fenicusa M evita il disastro.

Un episodio di grave allarme ha scosso la raffineria Isab di Siracusa, con un incendio sviluppatosi repentinamente sul pontile 19.

La tempestività e la prontezza d’azione si sono rivelate cruciali per contenere la situazione ed evitare un disastro di proporzioni ben maggiori.
L’intervento decisivo è giunto da una fonte inaspettata: l’equipaggio della nave Fenicusa M, comandata dal Capitano Lanfranco Tagliatti, in navigazione nelle vicinanze.

Le fiamme, innescate presumibilmente da una combinazione di fattori ancora in fase di accertamento da parte degli inquirenti, hanno rapidamente compromesso la struttura del pontile.
Nonostante l’immediata attivazione dei sistemi di sicurezza previsti dalla raffineria, l’intensità dell’incendio richiedeva un supporto esterno immediato.
La Fenicusa M, appartenente alla compagnia Navalmed e legata alla famiglia Brullo, si è trovata nella condizione di essere a diretto rischio di propagazione delle fiamme, costringendo l’equipaggio a reagire con prontezza.

In una manovra rischiosa e con grande abilità, la nave, che trasportava un carico di benzina all’interno di una cisterna, ha attivato i propri sistemi antincendio di bordo, indirizzando getti d’acqua verso il pontile in fiamme.
Contemporaneamente, per preservare l’integrità della nave stessa, sono stati fatti rapidamente brillare i cavi di ormeggio.

Un rimorchiatore, agendo in stretta collaborazione con il Capitano Tagliatti, ha assistito la Fenicusa M durante la manovra di sgombero dalla banchina, allontanandola dalla zona pericolosa.

Successivamente, sotto la guida del pilota, la nave è stata spostata in rada, dove ha gettato l’ancora, in attesa di accertamenti più approfonditi e di valutare l’evoluzione della situazione.
L’episodio solleva interrogativi importanti sulla sicurezza degli impianti industriali, sulla necessità di protocolli di emergenza coordinati e sulla risposta rapida e mirata da parte delle risorse esterne, come l’intervento provvidenziale della Fenicusa M, che ha dimostrato un alto livello di preparazione e capacità di reagire in condizioni di estrema pressione.
Le indagini sono in corso per determinare le cause precise dell’incendio e valutare eventuali responsabilità, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili episodi e rafforzare la sicurezza di uno dei siti industriali più importanti della regione.

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