Un’ombra di incompletezza si profila sul vasto corpus di documenti acquisiti dalla polizia vallesana nell’ambito delle indagini relative al tragico incendio del Constellation, il locale notturno teatro di un disastro il 1° gennaio.
La sparizione di un fascicolo in particolare desta profonda preoccupazione: si tratta della documentazione amministrativa relativa al 2015, anno cruciale per la ristrutturazione del complesso.
Quel documento, se recuperato, potrebbe svelare elementi fondamentali per ricostruire le dinamiche che hanno portato alla catastrofe, che ha causato la perdita di 40 vite umane e lasciato 116 persone con ferite permanenti.
La rivelazione, che getta un’ulteriore luce sulla complessità dell’indagine, è emersa direttamente dai verbali di interrogatorio dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, attualmente al centro dell’inchiesta per reati gravissimi quali omicidio colposo plurimo, lesioni personali e incendio doloso.
Nel dettaglio, a distanza di dieci ore dal rogo, Jacques Moretti ha confessato agli inquirenti l’assenza del fascicolo cruciale.
Questo vuoto documentale solleva interrogativi stringenti sulle pratiche di gestione e conservazione dei documenti relativi alla ristrutturazione, e induce a sospettare una potenziale volontà di occultamento.
La ricostruzione del 2015 è di particolare interesse, poiché potrebbe chiarire se le modifiche strutturali apportate al locale abbiano rispettato le normative di sicurezza vigenti, e se abbiano contribuito, direttamente o indirettamente, alla propagazione delle fiamme.
L’assenza di tale documentazione ostacola non solo le indagini in corso, ma anche la possibilità di una piena e trasparente ricostruzione della verità, un diritto imprescindibile per le famiglie delle vittime e per l’intera comunità.
La ricerca del fascicolo scomparso rappresenta ora una priorità assoluta per le autorità, nel tentativo di colmare questa lacuna informativa e di far luce sulle responsabilità che hanno condotto alla più grave tragedia che abbia colpito il Vallese negli ultimi decenni.
L’accusa di incendio colposo, se confermata, apre la strada a un’analisi approfondita delle pratiche gestionali e delle decisioni che hanno preceduto la notte del disastro, con l’obiettivo di individuare tutte le possibili negligenze e violazioni che abbiano contribuito alla perdita di vite umane.

