L’Inter consolida il primato in campionato, siglando un’altra vittoria cruciale in Friuli, trainata dall’incalzante Lautaro Martinez.
L’argentino, autore del gol che ha sbloccato il match, incrementa il suo bottino di reti in campionato, confermandosi capocannoniere e dimostrando una forma smagliante.
La squadra nerazzurra, ora a +6 sul Milan, un avversario chiamato a rispondere domani, prosegue la marcia verso lo scudetto, un traguardo che il club non raggiungeva da tempo.
Il percorso finora è stato impervio, ma l’Inter ha inanellato una serie impressionante di successi, evidenziando una solidità e una determinazione che la rendono una squadra difficile da battere.
La capacità di dominare le avversarie meno quotate, completando un ciclo di vittorie contro tutte le squadre posizionate al di sotto della quinta piazza, suggerisce una mentalità vincente ormai radicata nel gruppo.
La sfida diretta con il Milan, ancora in corso, rappresenta il banco di prova più impegnativo, ma il momento di forma dell’Inter lascia ben sperare.
L’Udinese, dal canto suo, incassa la nona sconfitta in questa stagione, un risultato che la relega nella parte centrale della classifica.
La squadra friulana, guidata da mister Runjaic, ha optato per una formazione consolidata, tentando di sfruttare al meglio le proprie forze.
Tuttavia, l’assenza di Zaniolo si è fatta sentire, penalizzando la manovra offensiva.
La scelta di schierare Davis come unica punta, supportato da Atta, si è rivelata poco efficace contro una difesa nerazzurra attenta e organizzata.
Chivu ha risposto con una formazione inedita, innestando elementi chiave per scardinare il sistema di gioco dell’Udinese.
L’inserimento di Bisseck, Luis Enrique, Esposito e, soprattutto, Lautaro Martinez, si è rivelato azzeccato.
La dinamicità e la capacità di inserimento di Esposito hanno creato scompiglio nella retroguardia avversaria, mentre la presenza di Lautaro ha rappresentato una minaccia costante per la difesa bianconera.
Il vantaggio nerazzurro è arrivato al ventesimo minuto, frutto di un’azione corale impeccabile.
La sponda al volo di Esposito ha permesso a Lautaro di superare Kristensen con una mossa elegante e precisa, concludendo poi con un tiro rasoterra imparabile per Okoye.
L’azione ha incarnato la qualità e la tecnica che contraddistinguono il campione sudamericano.
L’Inter ha continuato a premere, con Dimarco pericoloso in più occasioni, costringendo Okoye a interventi provvidenziali.
L’Udinese ha reagito alzando il baricentro, ma la difesa nerazzurra ha retto l’urto, con Sommer che si è dimostrato attento e reattivo.
L’infortunio di Piotrowski, costretto a lasciare il campo, ha privato l’Udinese di un elemento prezioso a centrocampo.
Nella ripresa, l’Inter ha avuto ulteriori occasioni per allungare il vantaggio, ma l’Udinese ha mostrato grande resilienza difensiva.
L’annullato gol di Dimarco, per fuorigioco di Esposito, ha alimentato la frustrazione dei nerazzurri.
Runjaic ha tentato una mossa coraggiosa, sacrificando un difensore centrale per dare più peso offensivo alla squadra, inserendo Gueye e Bayo.
Tuttavia, la manovra non ha portato i frutti sperati, e la difesa dell’Inter è rimasta impenetrabile.
La vittoria, ottenuta con merito, fornisce all’Inter un’iniezione di fiducia in vista del cruciale impegno di Champions League contro l’Arsenal, in programma martedì prossimo a San Siro.
Un banco di prova impegnativo, ma affrontabile con la consapevolezza di avere costruito una solida base, non solo in termini di punti, ma anche di gioco e mentalità.
L’Inter dimostra di essere pronta a competere ai massimi livelli, sia in Italia che in Europa.








