Khaleda Zia, figura cardine della politica bengalese e due volte ex Primo Ministro, si è spenta all’età di 80 anni, lasciando un vuoto significativo nel panorama politico del Bangladesh.
La sua scomparsa, comunicata dal Bangladesh Nationalist Party (BNP) che ha guidato con determinazione dal 1984, giunge in un momento di particolare tensione politica, segnando una cesura netta prima delle elezioni parlamentari che si profilavano all’orizzonte, elezioni che l’avevano vista favorita dai sondaggi.
Khaleda Zia, insieme al marito Ziaur Rahman, assassinato negli anni ’80, ha rappresentato una forza di opposizione cruciale per decenni, incarnando la lotta per la democrazia e i diritti civili in un paese spesso segnato da instabilità politica e conflitti etnici.
La sua carriera politica, iniziata negli anni ’90, è stata caratterizzata da un’abile navigazione tra le complesse dinamiche interne e internazionali che hanno plasmato il Bangladesh moderno.
La sua leadership del BNP, uno dei due principali partiti politici del Bangladesh, ha visto il paese affrontare sfide monumentali, tra cui disastri naturali devastanti, corruzione dilagante e tensioni sociali profonde.
Nonostante le controversie e le accuse di cattiva gestione finanziaria che hanno spesso accompagnato i suoi governi, Khaleda Zia è rimasta una figura popolare tra ampi strati della popolazione, soprattutto tra i lavoratori e le comunità rurali.
La sua scomparsa riapre interrogativi sulla successione e sul futuro del BNP, già scosso dalle recenti detenzioni e arresti di figure chiave all’interno del partito.
La sua eredità politica è complessa e ambivalente, un intreccio di riforme sociali, crescita economica e accuse di autoritarismo che lasciano un segno indelebile nella storia del Bangladesh.
L’imminente elezione, ora priva di una figura dominante come Khaleda Zia, potrebbe configurarsi come un momento cruciale per il futuro politico ed economico del paese, con implicazioni significative per la stabilità regionale e per il rapporto con la comunità internazionale.
Il suo contributo, seppur controverso, ha contribuito a definire l’identità nazionale del Bangladesh, un paese in costante evoluzione alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e modernità.






