Nel cuore pulsante di Napoli, un simbolo di fede, arte e resilienza si riaccende: la ‘Natività napoletana’ a grandezza naturale, un’installazione monumentale che anima Piazza Municipio per il secondo anno consecutivo.
Questo complesso manufatto, protetto da un’apposita teca e sotto la vigilanza costante, incarna un intreccio virtuoso di saperi artigianali, frutto di una collaborazione sinergica tra diverse realtà del tessuto artistico-industriale napoletano.
L’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno, custode di una tradizione secolare, guida il progetto, coordinando il lavoro di maestri sarti dell’associazione ‘Le Mani di Napoli’, responsabili della sartoria degli abiti, delle abili mani dei ceramisti, degli artigiani del Borgo Orefici, e dei giovani talenti del polo delle arti ‘Caselli Palizzi’, un crogiolo di creatività e futuro.
Quest’anno, la Natività si presenta rinnovata, non tanto per la sostituzione delle figure – fedeli riproduzioni di archetipi della tradizione presepiale – quanto per una diversa coreografia all’interno della teca e, soprattutto, per un’illuminazione significativamente più intensa.
Questa scelta luminosa, come spiega Vincenzo Capuano, presidente dell’associazione Botteghe di San Gregorio Armeno, non è casuale: mira a proiettare un raggio di speranza in un mondo segnato da conflitti, invocando un futuro di pace e riconciliazione.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa, evidenziando come Napoli detenga un patrimonio inestimabile di arte e artigianato, un’eccellenza riconosciuta a livello globale.
La ‘Natività napoletana’ non è solo un’attrazione turistica di primaria importanza, ma un’opportunità per valorizzare e tramandare un’eredità culturale unica, un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.
È un segnale forte, rivolto non solo ai visitatori provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto ai napoletani, ai quali riafferma l’identità e l’orgoglio di una città capace di reinventarsi costantemente.
L’assessore al Turismo, Teresa Armato, ha espresso la gratitudine dell’amministrazione comunale a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, riconoscendo il valore inestimabile del talento collettivo messo in campo.
L’installazione si configura come un’esperienza immersiva, capace di creare un’atmosfera di festa e spiritualità, rafforzando l’attrattiva turistica della città e promuovendo un’immagine di Napoli come polo di eccellenza artistica e culturale, un luogo dove la creatività e l’abilità artigianale si fondono in un’armonia di bellezza e significato.

