La complessa vicenda dell’ex Ilva, un nodo cruciale per Taranto e per l’Italia intera, richiede un approccio stratificato e multidisciplinare, che vada oltre la mera gestione emergenziale.
Questo è il messaggio che il nuovo Prefetto di Taranto, Ernesto Liguori, ha voluto trasmettere nel suo discorso di insediamento, delineando una visione che coniuga rigore istituzionale e profonda sensibilità verso le problematiche locali.
Liguori, proveniente dalla Prefettura di Frosinone, assume un incarico di grande responsabilità, succedendo a Paola Dessì, e si presenta con un approccio pragmatico, rifiutando l’allarmismo e la retorica sensazionalistica.
La preoccupazione, lungi dall’essere un freno all’azione, deve stimolare un’analisi accurata e una pianificazione strategica, evitando semplificazioni e superficialità.
È imperativo comprendere la radicata complessità di un territorio segnato da decenni di contenziosi legali, disastri ambientali e crisi occupazionali.
La sfida principale non risiede solo nella bonifica del sito industriale, ma anche nella ricostruzione di un tessuto sociale ed economico profondamente danneggiato.
Un approccio efficace deve integrare interventi di riqualificazione ambientale con politiche attive per il lavoro, finalizzate a creare opportunità concrete per i lavoratori e le loro famiglie.
La transizione verso un modello di sviluppo sostenibile non può prescindere da un coinvolgimento attivo delle comunità locali, favorendo la partecipazione democratica e la condivisione delle decisioni.
Il Prefetto ha espresso particolare attenzione al ruolo dei sindaci, definendoli “sentinelle del territorio”, capaci di cogliere tempestivamente segnali di disagio e di anticipare potenziali criticità.
Un dialogo costruttivo con le amministrazioni locali è essenziale per coordinare gli interventi e per garantire la massima efficacia delle politiche pubbliche.
La Prefettura si propone come un punto di riferimento per i sindaci, offrendo supporto tecnico e logistico e favorendo la collaborazione tra i diversi enti territoriali.
Non meno rilevanti sono le sfide legate all’immigrazione e all’integrazione, ambiti in cui il Prefetto si impegna a garantire accoglienza e a contrastare fenomeni di illegalità e di sfruttamento.
L’accoglienza, intesa come diritto fondamentale, deve essere accompagnata da politiche di inclusione sociale e di promozione dell’integrazione lavorativa, per favorire la piena partecipazione degli immigrati alla vita della comunità.
Infine, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dei Giochi del Mediterraneo, un evento che rappresenta un’opportunità unica per Taranto di rilancio internazionale e di valorizzazione del proprio patrimonio culturale e turistico.
La Prefettura si impegna a fornire il massimo supporto per il successo dell’evento, garantendo la sicurezza e l’efficienza dei servizi.
Il messaggio finale, rivolto alla cittadinanza, è un appello alla fiducia nelle istituzioni e alla collaborazione.
La Prefettura si propone come un ente aperto, trasparente e sensibile alle esigenze del territorio, pronto ad ascoltare, dialogare e prendere decisioni responsabili, sempre nell’interesse della comunità.
La ricostruzione di Taranto è un percorso lungo e complesso, ma con impegno, collaborazione e fiducia nel futuro, è possibile raggiungere risultati significativi e restituire alla città la dignità e la prosperità che merita.







