Nel 2024, la Liguria si conferma una regione critica per la sicurezza stradale, manifestando dinamiche preoccupanti che divergono dalla tendenza nazionale e delineano una sfida complessa da affrontare.
I dati Istat rivelano un quadro allarmante: diciassette pedoni hanno perso la vita e 1.275 hanno subito ferite in incidenti stradali, un incremento che evidenzia una fragilità crescente degli utenti deboli sulle strade liguri.
Sebbene a livello nazionale si registri un lieve miglioramento nell’incidenza dei pedoni deceduti, la Liguria mostra un peggioramento, passando dal 26,6% al 27,4% tra il 2019 e il 2023.
L’anno 2024 segna un’ulteriore escalation: 7.960 incidenti hanno causato 62 vittime e 9.767 feriti.
Questi numeri non solo superano quelli del 2023, ma lo fanno in maniera più marcata rispetto alla media nazionale, con aumenti del 5,7% negli incidenti, del 6,2% nei feriti e, soprattutto, del 12,7% nelle vittime.
Questo dato ultimo contrasta nettamente con il lieve calo osservato a livello nazionale (-0,3%), sottolineando una situazione di emergenza locale.
Sebbene si possa rilevare una significativa contrazione nel numero delle vittime rispetto al 2010 (-26,2% in Liguria e -26,3% a livello nazionale), il brusco peggioramento recente annulla in parte i progressi fatti.
Gli obiettivi europei, improntati al dimezzamento di decessi e feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2019, appaiono sfidanti alla luce di questi dati liguri.
Pur registrando una diminuzione del 3,1% nel numero di vittime in Liguria e del 4,5% a livello nazionale rispetto al 2019, l’indice di mortalità regionale (0,8 decessi ogni 100 incidenti) rimane sostanzialmente invariato e superiore alla media nazionale, che mostra un lieve decremento.
Un elemento particolarmente allarmante è l’aumento dell’incidenza di utenti vulnerabili (bambini, giovani e anziani) deceduti in incidenti stradali rispetto al 2019.
La Liguria si attesta al 46,8%, superando la media italiana del 45,5%, un dato che impone una riflessione approfondita sulle cause e sulle misure da adottare per proteggere queste fasce di popolazione.
Inoltre, la proporzione di pedoni e conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote tra le vittime liguri è significativamente più alta rispetto alla media nazionale (66,1% contro 51,8%), evidenziando una particolare vulnerabilità di queste categorie di utenti.
Le conseguenze economiche dell’incidentalità stradale appaiono altrettanto pesanti.
Nel 2024, il costo complessivo, stimato in oltre 18 miliardi di euro (309 euro pro capite), incide quasi sull’1% del PIL nazionale.
La Liguria, con un costo di 653 milioni di euro (432 euro pro capite), contribuisce per il 3,6% del totale nazionale, un onere significativo che grava sulle risorse pubbliche e sulla produttività della regione.
Questo costo comprende non solo le spese sanitarie e i danni materiali, ma anche le perdite di produttività legate all’inabilità temporanea o permanente delle vittime e le spese per la gestione del traffico e la sicurezza stradale.
L’analisi approfondita di questi dati suggerisce la necessità di interventi mirati e di una strategia regionale integrata per ridurre il rischio stradale, con particolare attenzione alla protezione degli utenti vulnerabili, alla riqualificazione delle infrastrutture e all’educazione stradale.

