martedì 20 Gennaio 2026

Lonate Pozzolo: Rapina Fatale, Legittima Difesa All’Esame

La tragica vicenda di Lonate Pozzolo (Varese), culminata con il decesso di Adamo Massa, 37 anni, durante una rapina in un’abitazione, sta delineando un quadro complesso che, al momento, sembra avvalorare l’ipotesi della legittima difesa.

Jonathan Rivolta, il proprietario della casa e l’uomo che ha inferto i colpi mortali, si è trovato improvvisamente di fronte a una violenta aggressione, scatenando una dinamica di conflitto che ha avuto esito fatale.
L’inchiesta, ora sotto la direzione del procuratore Nadia Calcaterra, si concentra sulla ricostruzione minuziosa degli eventi.

L’attenzione è rivolta non solo alla valutazione delle responsabilità penali, ma anche alla comprensione del contesto psicologico e fisico in cui Rivolta si è trovato a reagire.

L’imminente autopsia, la cui gestione sarà affidata a un medico legale, fornirà elementi cruciali per accertare con precisione le cause della morte di Massa e confermare o meno la versione fornita da Rivolta.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Busto Arsizio e Varese, stanno incrociando le dichiarazioni del 33enne con le risultanze peritali e le tracce ematiche rinvenute sul luogo della rapina.

Gli elementi raccolti finora sembrano corroborare il racconto di Rivolta, il quale riferisce di essere stato svegliato dal suono del campanello – un’azione, probabilmente, volta a verificare l’assenza di persone in casa – e di essersi recato al piano terreno dopo aver udito il vetrino della portafinestra della cucina infrangersi.
In quel momento, la necessità di difendersi si è manifestata in maniera impellente, spingendolo a recuperare un coltello da trekking presente nello zaino.

La colluttazione che ne è seguita, come descritto da Rivolta, ha visto l’uomo subire un pugno e impattare contro una porta, circostanza che potrebbe aver alterato temporaneamente la sua capacità di resistere.
Il gesto di Rivolta, che si è difeso tenendo la lama rivolta verso il basso, e la successiva aggressione subita, avrebbero innesgato la tragica sequenza di eventi che ha portato alla morte di Massa.

Le due coltellate, una più grave dell’altra, sono ora al centro dell’analisi peritale, che dovrà valutare la direzione, la profondità e la relazione causale con il decesso.
Il racconto di Rivolta, inoltre, è corroborato dalle prime valutazioni del medico legale, che ha eseguito un esame esterno del cadavere.
Gli inquirenti, pur mantenendo un approccio cauto e imparziale, non escludono che la narrazione fornita dal 33enne trovi piena conferma nelle prossime indagini, escludendo così la sussistenza di elementi a suo carico.
La questione della legittima difesa, in questo scenario, si presenta come il fulcro dell’indagine, un nodo cruciale per determinare la natura giuridica dell’azione compiuta da Jonathan Rivolta.

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