La Giunta Esecutiva del Distretto dell’Aquila dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) manifesta profonda preoccupazione e ribadisce la sua ferma adesione ai colleghi della Corte d’Appello de L’Aquila, oggetto di veementi e ingiustificate critiche in seguito alla decisione di confermare l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni relativa alla famiglia che ha scelto di vivere in autonomia nel territorio provinciale di Chieti.
L’episodio, purtroppo, si colloca in un contesto più ampio di crescente tensione tra istituzioni e magistratura, alimentato da un’abile manipolazione dell’opinione pubblica.
La Giunta Esecutiva condanna con fermezza le espressioni denigratorie e lesive della dignità professionale rivolte ai magistrati, espressioni che, provenendo da esponenti governativi, configurano un attacco diretto non solo agli individui coinvolti, ma all’intera magistratura e, per estensione, all’ordinamento giudiziario.
Queste azioni, oltre a compromettere la serenità del lavoro giudiziario, rischiano di erodere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.
La vicenda solleva interrogativi complessi riguardo al delicato equilibrio tra diritto all’autodeterminazione familiare, tutela dei minori, e ruolo dello Stato garante dei diritti fondamentali.
Etichettare come “vergognoso” l’operato dei giudici che hanno agito nell’interesse dei soggetti più vulnerabili rappresenta un tentativo premeditato di delegittimazione, strumentalizzato in un momento storico particolarmente delicato, immediatamente precedente a un cruciale appuntamento elettorale e referendario.
L’intento è evidente: influenzare l’opinione pubblica e condizionare il voto dei cittadini, minando la neutralità del giudizio e la correttezza del processo democratico.
La Giunta Esecutiva Abruzzo ricorda con forza alle testate giornalistiche che, pur nel diritto di critica, è imperativo rispettare i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale.
La limitazione alla valutazione di circostanze sopravvenute, imposta dal sindacato di cui la Corte d’Appello beneficia, è una peculiarità giuridica che preclude un’analisi più approfondita in questa fase procedurale, lasciando spazio a successivi giudizi di merito.
Tuttavia, questo vincolo tecnico non può essere utilizzato come pretesto per attacchi immeritati e semplificazioni dannose.
Il rispetto delle sentenze, anche quando non condivise, costituisce un pilastro imprescindibile dello Stato di diritto e della democrazia.
Attaccare i giudici è attaccare le fondamenta stesse del sistema giudiziario, aprendo la strada a un pericoloso relativismo e a una cultura della diffidenza che nega il valore della legalità.
La Giunta Esecutiva Abruzzo ribadisce il proprio impegno a difendere l’indipendenza e l’imparzialità della magistratura, garantendo il diritto di ogni cittadino a un giusto processo e a una tutela efficace da parte dello Stato.

