Mamma e figlia a Pietracatella: indagini sull’intossicazione mortale

L’inchiesta sulla tragica scomparsa di Sara Di Vita, adolescente di quindici anni, e della madre, Antonella Di Ielsi, cinquantenne, si sviluppa senza sosta, avvolgendo la comunità di Pietracatella e l’ospedale Cardarelli di Campobasso in un velo di dolore e interrogativi.

Le indagini, condotte con rigore dalla Squadra Mobile, mirano a fare luce sulle circostanze che hanno portato alla morte delle due donne, decedute in seguito a una presunta intossicazione alimentare, in un lasso di tempo successivo alle festività natalizie.
L’approfondimento del quadro investigativo ha visto l’audizione di ulteriori testimoni, ampliando l’ambito delle acquisizioni informative.
Questi includono membri della famiglia, residenti di Pietracatella, e figure professionali coinvolte nell’assistenza sanitaria pre-mortem delle vittime.
Finora, il numero complessivo di persone ascoltate ha superato le trenta unità, riflettendo la complessità della vicenda e la necessità di ricostruire accuratamente la sequenza degli eventi.
Le indagini si concentrano non solo sull’analisi del percorso clinico delle vittime, esaminando protocolli e procedure adottate, ma anche sulla ricostruzione delle loro abitudini alimentari nei giorni precedenti al ricovero.

L’attenzione è focalizzata sull’identificazione di possibili fonti di contaminazione, estendendo la ricerca a catene di approvvigionamento e a possibili punti critici nella preparazione dei pasti.

Un elemento cruciale è rappresentato dai risultati delle analisi tossicologiche, sia sugli alimenti sequestrati che sui campioni di sangue prelevati post-mortem.

Queste analisi, attualmente in corso, si riveleranno determinanti per l’individuazione della sostanza o delle sostanze responsabili dell’intossicazione, permettendo di stabilire la natura del veleno e di tracciare la sua origine.
L’attesa dei risultati, prevista in tempi brevi, è intensa e rappresenta un momento cruciale per l’evoluzione delle indagini.
Parallelamente, gli investigatori stanno vagliando ipotesi, escludendo con metodo ogni scenario irrilevante e concentrandosi sulle piste più promettenti.

L’approccio investigativo, improntato alla massima cautela e alla rigorosa applicazione dei protocolli, tiene conto della delicatezza della vicenda e dell’impatto emotivo che ha avuto sulla comunità.
L’obiettivo primario è quello di accertare la verità, restituendo giustizia alle vittime e alla loro famiglia, e garantendo che simili tragedie non si ripetano.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap