“Echoes of the Past, Harmonies of the Present: Un Anno di Concerti al MArTA 2026″Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e l’Orchestra della Magna Grecia inaugurano la sesta edizione di “Un Anno di Concerti al MArTA”, un ciclo di eventi che, dal 18 gennaio al 13 dicembre 2026, si configura come un’esperienza culturale immersiva.
Dodici domeniche dedicate a un percorso sinestetico che fonde la suggestione delle collezioni museali con un programma musicale eclettico e contaminante, offrendo un’inedita prospettiva sul patrimonio culturale tarantino.
La direttrice del museo, Stella Falzone, sottolinea come la rassegna si inserisca in un processo di continua evoluzione del MArTA, un luogo in dialogo costante con il suo territorio e con il suo pubblico.
“Un Anno di Concerti al MArTA” non è solo un cartellone di eventi, ma un ponte che connette epoche, generi e discipline artistiche, creando un’armonia tra le testimonianze del passato e le espressioni contemporanee.
Per Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, l’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di sistema, capace di valorizzare le risorse locali e di promuovere un’immagine innovativa e inclusiva di Taranto.
La direzione artistica, curata con maestria da Maurizio Lomartire, ambisce a superare le tradizionali barriere tra le arti, proponendo un viaggio emozionale che stimola la riflessione e l’immaginazione.
Il calendario offre un mosaico di suggestioni, che spaziano dall’omaggio al genio di Eduardo, interprete sublime della Napoli popolare, alla rilettura dei classici, come nel caso di “Le avventure di Pinocchio”, narrato da Amanda Sandrelli con musiche originali.
Il 22 marzo, “Sono nato con la bocca aperta”, vedrà Sassanelli intrecciare le tradizioni culinarie pugliesi con storie di vita e memorie affettive.
Il 26 aprile, Ettore Bassi guiderà il pubblico attraverso le atmosfere evocative di “Historias de Tango”, tra baladas appassionate e milongas pulsanti.
Il percorso musicale si arricchisce di suggestioni spirituali con esibizioni di musica gospel e di percorsi dedicati alla coralità del Rinascimento e del Barocco, esaltando la ricchezza e la complessità delle tradizioni musicali italiane.
Il 18 ottobre, Stefano Valanzuolo darà voce a “La musica miracolosa”, un toccante racconto sulla Shoah.
Il 15 novembre, Stefano Messina riproporrà il mondo arguto e pungente di Belli, con un omaggio alle sue “Parole, paroline, parolacce”.
“Un Anno di Concerti al MArTA” non si limita alla musica, ma integra performance teatrali, narrazioni e installazioni multimediali, creando un’esperienza multisensoriale che coinvolge attivamente il pubblico.
L’obiettivo è quello di rivelare le connessioni profonde tra l’identità tarantina, la sua storia millenaria e le sue aspirazioni future, offrendo una narrazione complessa e stratificata che supera i confini geografici e temporali.








