Matera 2026: Consiglio Comunale apre al coinvolgimento del territorio

Il Consiglio Comunale di Matera, in una sessione straordinaria e aperta al pubblico, ha affrontato un tema cruciale per il futuro della città: il coinvolgimento attivo del territorio nella co-progettazione e co-programmazione delle attività culturali in vista del 2026, anno in cui Matera si configurerà come Capitale del Mediterraneo della Cultura e del Dialogo.
L’incontro si è posto come punto di partenza di un processo partecipativo volto a definire un programma culturale di ampio respiro, capace di trascendere la mera esposizione di eventi e di incarnare una visione strategica per lo sviluppo sostenibile della comunità.

La prima parte della seduta è stata dedicata a un ciclo di audizioni che hanno visto la partecipazione di sedici organizzazioni locali, un microcosmo rappresentativo della vitalità civica e delle aspirazioni della città.

Queste organizzazioni, provenienti da diversi settori – dall’associazionismo ambientalista all’impegno per l’inclusione sociale, dall’innovazione tecnologica al sostegno delle imprese locali, dalla promozione del digitale all’abbattimento delle barriere all’accessibilità – hanno presentato le proprie proposte e le proprie esigenze, delineando un quadro complesso e articolato di priorità e obiettivi.
Tra i relatori, particolarmente significativa è stata l’intervenzione di Giovanni Mianulli, Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, che ha sottolineato la necessità di concepire il 2026 non come un evento isolato, ma come un percorso di trasformazione duraturo.

Mianulli ha esortato a privilegiare la creazione di un’eredità culturale tangibile, in grado di rafforzare l’identità locale e di proiettare Matera come un modello di convivenza pacifica e dialogo interculturale nel cuore del Mediterraneo.

Ha inoltre evidenziato il ruolo imprescindibile del Parco della Murgia Materana, un paesaggio stratificato di storia e memoria, che incarna simbolicamente la vocazione di Matera come ponte tra culture e popoli.
La Murgia, con i suoi insediamenti rupestri, i suoi percorsi di transumanza, i suoi segni di scambio commerciale, testimonia da millenni un patrimonio di incontri, passaggi e convivenze pacifiche, elementi fondanti per l’identità e la missione culturale che Matera intende perseguire nel 2026.

Il dibattito, intenso e costruttivo, ha evidenziato la necessità di un approccio olistico e inclusivo, che tenga conto delle esigenze di tutti gli attori locali e che promuova la partecipazione attiva della cittadinanza.

Al termine delle audizioni, il Consiglio Comunale si è concentrato sulla discussione di due ordini del giorno presentati da Domenico Bennardi (Movimento 5 Stelle) e Augusto Toto (Fratelli d’Italia), che mirano a definire le linee guida per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività culturali, ponendo al centro la valorizzazione del territorio, la promozione dell’innovazione sociale e la costruzione di un futuro sostenibile per Matera e per il Mediterraneo.

L’obiettivo primario è quello di trasformare il 2026 in un’opportunità irripetibile per la crescita culturale, sociale ed economica della città, lasciando un’impronta indelebile nel panorama mediterraneo.

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