Il bilancio triennale della Questura di Matera, presentato in conferenza stampa, dipinge un quadro complesso e in evoluzione, che testimonia un impegno costante nel garantire la sicurezza e la legalità sul territorio provinciale.
Lungi dall’essere una mera elencazione di numeri, il resoconto mette in luce tendenze significative e nuove sfide che richiedono risposte mirate e innovative.
L’attività di prevenzione e repressione ha visto un’intensificazione degli interventi, con 1.002 servizi di ordine pubblico e 4.772 pattuglie impiegate nel controllo del territorio.
L’attività di identificazione, cruciale per la deterrenza e l’investigazione, ha portato al controllo di oltre 22.000 veicoli e all’identificazione di oltre 50.000 persone, a sottolineare l’impegno profuso per assicurare la presenza e l’operatività delle forze dell’ordine.
Parallelamente, l’assistenza alla popolazione, con 654 soccorsi prestati, conferma il ruolo della Polizia di Stato come presidio di sicurezza e supporto sociale.
Il dato più allarmante emerge dal fronte della violenza di genere, definita dal questore come un’emergenza in rapida escalation. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un intreccio complesso di conflitti che investono ogni livello della convivenza sociale: dispute tra vicini, tensioni familiari, problematiche genitoriali.
Questo scenario impone una risposta proattiva e capillare, promuovendo la denuncia come strumento fondamentale per interrompere la spirale della violenza e rafforzando i provvedimenti di ammonimento come misura preventiva.
La lotta contro il traffico e il consumo di sostanze stupefacenti ha portato a sequestri ingenti, quantificabili in oltre 3,7 kg di cocaina, 100g di eroina e quasi 39 kg di cannabinoidi.
L’aumento del consumo, particolarmente diffuso tra i giovani, suggerisce una necessità di interventi di prevenzione mirati e di programmi di recupero efficaci, affrontando le cause profonde del fenomeno e sensibilizzando la comunità.
L’assenza di “piazze” di spaccio consolidate indica una diffusione capillare del traffico, spesso gestito all’interno di abitazioni, rendendo l’attività di contrasto più complessa e richiedendo strategie investigative sofisticate.
I reati contro il patrimonio, pur mantenendo livelli stabili, sono segnati dalla persistente vulnerabilità degli anziani, vittime di truffe perpetrate prevalentemente da autori esterni al territorio, provenienti da altre province e regioni.
L’aumento significativo delle segnalazioni di tentativi di truffa, un dato positivo e incoraggiante, riflette una maggiore consapevolezza dei cittadini e un’efficace collaborazione con le forze dell’ordine, dimostrando l’importanza di una cultura della sicurezza diffusa.
La prevenzione primaria, attraverso iniziative di educazione alla legalità rivolte ai giovani, si conferma uno strumento cruciale per la costruzione di una società più giusta e sicura.
Il crescente fenomeno dei reati informatici, con 86 persone denunciate e 77 denunce ricevute, riflette la crescente dipendenza dalla tecnologia e i rischi connessi.
L’emergenza derivante dall’utilizzo improprio di materiali generati da intelligenza artificiale, che coinvolge anche i più giovani, apre un nuovo scenario di problematiche legali ed etiche che richiedono un’attenzione specifica e l’implementazione di programmi di alfabetizzazione digitale e consapevolezza critica.
L’incremento vertiginoso dei servizi di ordine pubblico testimonia l’impegno costante delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e la convivenza pacifica, adattandosi alle nuove sfide e alle crescenti esigenze del territorio.
Il bilancio complessivo, pur evidenziando aree di criticità, conferma la vitalità e l’efficacia dell’azione della Questura di Matera, che continua a operare con determinazione e professionalità per tutelare i diritti e la sicurezza di tutti i cittadini.

