Un’accelerazione radicale del processo decisionale e amministrativo, liberando le energie produttive del Paese: è l’urgenza che emerge dalla prospettiva di Vito Pertosa, leader del Gruppo Mermec, in occasione dell’evento aziendale a Matera.
L’idea di un ministero dedicato alla sburocratizzazione non è una semplice proposta politica, ma una risposta concreta a un ostacolo sistemico che frena la crescita economica e l’innovazione.
La complessità burocratica attuale genera un effetto domino di rallentamenti, costringendo imprese e cittadini a navigare un labirinto di permessi e autorizzazioni, spesso superflui o eccessivamente gravosi.
Pertosa non nega l’importanza dei controlli – strumenti essenziali per garantire la legalità e la sicurezza – ma suggerisce una riforma strutturale: spostare una parte significativa di tali verifiche a fasi successive del processo, consentendo alle imprese di operare con maggiore flessibilità e rapidità.
L’esempio di Mermec, e in particolare la riqualificazione dello storico stabilimento Ferrosud di Matera, offre una testimonianza tangibile del potenziale che si sprigiona quando si rimuovono gli ostacoli burocratici.
L’acquisizione del sito, attivo dal 1968, nel 2022 ha segnato l’inizio di una nuova era industriale.
Il bilancio, a distanza di tre anni, è estremamente positivo: commesse in aumento, sia in Italia che all’estero, e, soprattutto, una significativa riduzione della disoccupazione.
L’azienda è passata da un quadro di 64 dipendenti in cassa integrazione a un organico di 220 persone.
Questi numeri non rappresentano solo un dato statistico; incarnano storie di persone che, grazie a questa opportunità, hanno ritrovato dignità e prospettive di crescita professionale.
L’impegno di Mermec va oltre la semplice creazione di posti di lavoro: l’azienda eroga, per il terzo anno consecutivo, un bonus a fine anno per tutti i dipendenti, inclusi coloro che erano precedentemente in cassa integrazione, come testimonianza di una visione aziendale improntata alla responsabilità sociale.
Il progetto di Mermec si proietta verso il futuro con un investimento mirato a trasformare lo stabilimento materano nel polo meridionale dell’innovazione ferroviaria.
L’obiettivo è creare un centro di eccellenza specializzato in diagnostica avanzata, produzione di treni bimodali e a batteria, e sviluppo di tecnologie green, ponendo l’accento sulla sostenibilità ambientale.
L’integrazione di robotica avanzata e macchinari di ultima generazione, unita alla riqualificazione del personale, testimonia un approccio innovativo che unisce progresso tecnologico e valori etici, creando un ambiente di lavoro stimolante e orientato al futuro.
L’auspicio è che questa visione ispiri una profonda riflessione sul ruolo della burocrazia e sulla necessità di un cambiamento radicale per liberare il potenziale inespresso del sistema produttivo italiano.

