Modena, polo nascita leader in Emilia-Romagna: +8,7% nascite

Il Policlinico di Modena si conferma nel 2024 fulcro dell’assistenza al parto in Emilia-Romagna, registrando un incremento significativo delle nascite che lo posiziona al primo posto regionale.

I dati ufficiali, diffusi dall’Ausl di Modena, evidenziano 2.863 partorienti accolti e 2.920 neonati venuti al mondo, un dato che segna un aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente.

Questo risultato, che contrasta nettamente con le tendenze demografiche in atto a livello regionale (-1,8%) e nazionale (-2,6%), riflette una complessa serie di fattori e un impegno strutturale per l’innovazione e l’eccellenza nell’assistenza ostetrica.

Il dato emerge in un contesto più ampio, come documentato dal 22° Rapporto regionale sui Certificati di Assistenza al Parto, che evidenzia una diminuzione complessiva dei parti in Emilia-Romagna, con un calo di circa 500 unità rispetto all’anno precedente e una perdita considerevole, superiore a novemila, negli ultimi dieci anni.
Questa tendenza a livello macroregionale pone in ulteriore risalto la resilienza e la capacità di crescita del Policlinico di Modena.
Secondo il direttore dell’Ostetricia e Ginecologia, Antonio La Marca, il successo non è frutto di una singola iniziativa, ma di un approccio integrato che coinvolge diverse aree specialistiche.
La collaborazione tra il Policlinico e le altre strutture aziendali, in particolare nei settori della procreazione medicalmente assistita (PMA), della terapia intensiva neonatale e della preservazione della fertilità, si rivela cruciale.

L’introduzione e l’ottimizzazione di percorsi dedicati, come la parto-analgesia personalizzata, il taglio cesareo dolce (minimamente invasivo e orientato al benessere materno-infantile) e la creazione di un ambiente ospedaliero accogliente e centrato sulla famiglia, contribuiscono a rafforzare la reputazione e l’attrattiva del punto nascita.

L’attenzione alla qualità si manifesta anche nell’analisi dei dati procedurali.
Il tasso di taglio cesareo, pur rimanendo un indicatore da monitorare con attenzione, si attesta al 22,8%, segnalando un lieve decremento rispetto all’anno precedente, in linea con gli sforzi per promuovere il parto fisiologico ove possibile.
Si registra, al contempo, un incremento dei parti pretermine (200 casi, pari al 7,2% del totale), un dato che, pur richiedendo un’analisi approfondita, riflette anche la funzione del Policlinico come centro di riferimento per gravidanze ad alto rischio e complesse, dove l’intervento specialistico precoce può fare la differenza per la sopravvivenza e il benessere del neonato.
Questa capacità di gestire situazioni delicate e offrire cure avanzate consolida ulteriormente il ruolo del Policlinico di Modena come punto di riferimento strategico per l’assistenza materna e infantile nell’intera regione.

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