Il Molise si proietta verso il futuro con un’ambizione chiara: diventare un polo strategico per l’industria automobilistica e delle batterie, puntando a intercettare un investimento di portata storica come quello di BYD.
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, sollecita un’azione decisa e coordinata da parte della Regione, in sinergia con il Governo nazionale e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mise), attraverso l’indizione tempestiva di una call internazionale rivolta agli investitori del settore.
L’urgenza è dettata dalla delicata fase di valutazione in cui si trova BYD, intenzionata a localizzare in Europa una nuova fabbrica, un’opportunità che potrebbe rivoluzionare l’economia molisana.
L’immobilismo, precedentemente denunciato, non può più essere tollerato.
È imperativo dimostrare una proattività e una lungimiranza che trascendano le promesse e si traducano in azioni concrete.
La proposta di Gravina non si limita a un mero auspicio, ma delinea un percorso preciso.
Un avviso pubblico internazionale permetterebbe di definire con chiarezza il pacchetto di incentivi e agevolazioni che la Regione è disposta a offrire, delineando le aree industriali immediatamente disponibili e le misure di mitigazione per superare le criticità infrastrutturali e burocratiche che potrebbero ostacolare l’operazione.
Questo atto amministrativo e politico, lungi dall’essere un gesto formale, rappresenterebbe una potente dichiarazione di intenti, elevando la candidatura di Termoli a un livello superiore.
La collaborazione con Stellantis, proprietaria degli stabilimenti di Rivolta del Re, si configura come un elemento cruciale.
La partecipazione attiva di Stellantis potrebbe creare un ecosistema industriale sinergico, ottimizzando le risorse e massimizzando l’impatto economico dell’investimento.
La strategia di Gravina sottolinea l’importanza di un coordinamento stretto con il Governo nazionale, richiamando l’annuncio di BYD che ha inserito l’Italia tra le possibili location per la seconda fabbrica europea.
Si pone quindi l’esigenza di comprendere se l’esecutivo nazionale abbia riaperto un dialogo con BYD, a seguito delle conversazioni avviate all’inizio del 2024, e se sia disposto a formulare un’offerta industriale competitiva e strutturata.
Infine, il consigliere M5S introduce un elemento di audacia strategica, suggerendo un’analisi approfondita della possibilità di subentrare nel progetto della Gigafactory, precedentemente abbandonato da Stellantis e ACC.
Questa opzione, pur complessa, potrebbe aprire nuove opportunità e rafforzare la posizione del Molise nel panorama industriale europeo.
In sintesi, l’azione richiesta è un investimento di futuro, una scommessa sulla capacità del Molise di intercettare e capitalizzare le opportunità offerte dalla transizione energetica e dalla rivoluzione della mobilità sostenibile.

