Nel cuore di Palazzo Vitale, si è riunita ieri l’équipe dirigente regionale, un’assemblea quasi completa – ad eccezione del consigliere Michele Iorio – per il consueto resoconto annuale e la proiezione verso il futuro amministrativo del Molise.
Il Presidente Francesco Roberti, affiancato dal sottosegretario alla presidenza della Giunta e dalla maggior parte degli assessori e dei consiglieri delegati, ha guidato la conferenza stampa, un momento cruciale per rendere conto ai cittadini e delineare le priorità per il 2026.
L’attenzione del dibattito si è inevitabilmente concentrata sulla sanità molisana, un tema di stringente attualità e di profonda sensibilità per l’intera comunità.
Il Presidente Roberti ha voluto immediatamente chiarire la posizione della Regione, riconoscendo apertamente la complessità della situazione attuale, caratterizzata dall’esistenza di un Piano di Rientro e dal regime commissariale, conseguenze di sfide strutturali e gestionali che necessitano di risposte organiche e durature.
La necessità di disinnescare l’incertezza e l’apprensione che serpeggiano tra la popolazione è apparsa evidente, soprattutto alla luce della protesta del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che ha scelto di manifestare il suo dissenso allestendo un presidio simbolico davanti all’ospedale Veneziale, un gesto di vigilanza e di difesa dei servizi sanitari essenziali.
La risposta del Presidente Roberti è stata univoca: nessuna intenzione di procedere alla chiusura dei Punti Nascita e delle sale Emodinamiche di Termoli e Isernia.
Un segnale forte, volto a placare le ansie e a rassicurare i cittadini circa l’impegno della Regione a garantire l’accesso alle cure primarie e specialistiche, pilastri fondamentali per la tutela della salute e del benessere della popolazione molisana.
La conferenza, tuttavia, non si è limitata a una mera puntualizzazione.
Ha rappresentato l’occasione per avviare una riflessione più ampia sulle strategie da adottare per il futuro, con l’obiettivo di superare le criticità esistenti e di costruire un sistema sanitario più efficiente, equo e sostenibile.
Si è discusso di possibili riorganizzazioni dei servizi, di investimenti in innovazione tecnologica e di formazione del personale, nonché di una maggiore collaborazione con gli altri enti territoriali e con il Ministero della Salute.
La sfida è complessa, ma la volontà di affrontarla con determinazione e spirito di collaborazione è palpabile.
L’impegno della Regione è quello di ascoltare le esigenze dei cittadini, di coinvolgere tutti gli attori del sistema sanitario e di perseguire obiettivi ambiziosi, nella consapevolezza che la salute è un bene prezioso e irrinunciabile per l’intera comunità molisana.
Il 2026 si profila come un anno di svolta, un’opportunità per gettare le basi di un futuro più solido e prospero per il Molise.

