Il Museo Nazionale del Risorgimento, fulcro imprescindibile della memoria storica nazionale, conclude il 2025 con performance che ne consolidano il ruolo di ponte tra passato e presente, un vero e proprio laboratorio di comprensione del nostro patrimonio identitario.
Un incremento significativo di visitatori, attestatosi a circa 145.000 unità all’interno di Palazzo Carignano – in crescita rispetto ai 138.000 dell’anno precedente – si aggiunge alle 19.000 presenze generate dalle iniziative estive “Sotto i Portici del Risorgimento”, per un totale superiore ai 160.000 accessi.
Questa dinamicità non è frutto del caso, ma il risultato di un’offerta museale ripensata, volta a stimolare la curiosità e l’approfondimento critico.
Il riconoscimento TripAdvisor Travellers’ Choice Award 2025, che posiziona il Museo tra il 10% delle attrazioni più apprezzate in Italia, testimonia l’efficacia di questo impegno.
L’award, basato sulle valutazioni autentiche dei visitatori, certifica non solo l’eccellenza delle collezioni, ma anche la capacità del Museo di creare un’esperienza coinvolgente e memorabile.
Un’analisi approfondita della soddisfazione dei visitatori, condotta tra gennaio e agosto, rivela un quadro complesso e stimolante.
L’età media dei visitatori, pari a 39 anni, suggerisce una capacità di intercettare un pubblico maturo, ma non trascura l’importanza dei giovani, che rappresentano il 45% del totale.
Questa diversificazione demografica riflette un impegno a rendere il Risorgimento rilevante per le nuove generazioni, smontando narrazioni stereotipate e offrendo spunti di riflessione attuali.
La presenza di visitatori dagli 6 anni agli over 80 indica un successo nell’adattare l’offerta a diverse sensibilità e livelli di conoscenza.
La provenienza geografica dei visitatori conferma l’attrattività nazionale del Museo.
Oltre al tradizionale bacino piemontese, regioni come Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna si distinguono per un significativo afflusso, evidenziando il suo ruolo di punto di riferimento per appassionati e studiosi provenienti da diverse aree del paese.
Il dato che il 71% dei visitatori dichiara di frequentare il Museo per la prima volta sottolinea la sua capacità di attrarre un pubblico nuovo e potenzialmente fidelizzabile.
Il tasso di soddisfazione complessiva, che si attesta al 93%, è un chiaro segnale di successo, corroborato da valutazioni particolarmente positive in tre aree cruciali: la qualità delle opere d’arte (74,34% di “molto soddisfatti”), la professionalità e la cortesia del personale (63,27%) e la cura degli spazi espositivi (77,43%).
Questi elementi, combinati con l’impegno costante nella ricerca di nuove modalità di narrazione storica e di coinvolgimento del pubblico, proiettano il Museo Nazionale del Risorgimento come un’istituzione vitale e dinamica, pronta ad affrontare le sfide del futuro e a continuare a essere un punto di riferimento imprescindibile per la comprensione del nostro passato.






