Nel 2025, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento nazionale e internazionale per l’accessibilità e l’innovazione nel campo della cultura e dell’arte, registrando un incremento significativo di visitatori – oltre 31.000 – e una ricca programmazione che ha visto lo svolgimento di sessanta eventi, tra iniziative proprie e collaborazioni, quaranta interventi formativi e una mostra di rilievo.
Un momento cruciale è stata l’istituzione del Premio Omero, un’iniziativa promossa in sinergia con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, volta a incentivare e valorizzare proposte artistiche originali, multisensoriali e radicalmente inclusive.
La competizione, che ha riscosso un successo immediato con l’arrivo di oltre cento candidature, si pone l’obiettivo di identificare e premiare artisti viventi capaci di trascendere i confini della fruizione visiva, abbracciando tecniche, materiali e linguaggi innovativi.
L’opera vincitrice, destinata ad arricchire il patrimonio del Museo, incarna lo spirito di sperimentazione e l’impegno verso l’abbattimento delle barriere percettive.
Il 2025 ha visto un’intensificazione delle relazioni internazionali, con l’accoglienza di professionisti di spicco provenienti da diversi settori – cultura, educazione, sociale – che hanno contribuito a creare una rete di collaborazioni.
Un esempio significativo è la partnership con il Goriski muzej, che ha portato l’esperienza del Museo Omero a Nova Gorica – Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, amplificandone la visibilità e l’impatto.
La figura del regista Koko Okano, autore del documentario “Le mani toccano il mondo”, ha ulteriormente testimoniato l’importanza del Museo come meta imprescindibile, accompagnando regolarmente persone cieche e operatori giapponesi in un percorso di scoperta sensoriale.
Il rapporto con l’Amministrazione Comunale si è evoluto in una collaborazione strutturata, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa volto a promuovere l’accessibilità e l’inclusione in tutti i luoghi di interesse culturale della città.
Questa partnership si concretizza nella consulenza specialistica fornita dal Museo per rendere accessibili siti emblematici come l’Anfiteatro Romano e la Pinacoteca Civica F.
Podesti.
In parallelo, l’accessibilità è stata integrata come elemento centrale nel dossier di candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, dimostrando un impegno a lungo termine verso un modello culturale universale.
In linea con questa visione, il progetto “Marche for all” ha visto un’evoluzione nella sua seconda edizione, con il Museo Omero al centro di un’azione mirata a consolidarne il ruolo di attrattore turistico inclusivo, grazie anche alla convenzione con la Regione Marche.
L’expertise del Museo è stata richiesta da dieci enti, tra istituzioni, musei e aziende italiane, per supportare l’implementazione di soluzioni accessibili, dalla realizzazione di percorsi tattili e disegni a rilievo all’implementazione di audiodescrizioni, didascalie Braille, libri tattili e traduzioni a rilievo di opere d’arte.
L’impegno del Museo Omero si è tradotto in un impatto significativo anche al di fuori del territorio marchigiano.
La consulenza fornita ha contribuito all’inaugurazione del nuovo percorso museale dello Sferisterio di Macerata, riconosciuto Monumento Nazionale, trasformando la storica arena in una struttura all’avanguardia per la fruizione universale, grazie al finanziamento del Pnrr “Sferisterio inclusivo”.
Il 2025 si è rivelato un anno particolarmente ricco di visibilità per il Museo, con numerose pubblicazioni dedicate alle sue attività.
La mostra “L’ombra vede” di Enzo Cucchi, conclusasi il 31 agosto, ha lasciato in eredità un’innovativa permanente: la Galleria Booh!, uno spazio dedicato all’esplorazione sensoriale dell’arte nel buio, attraverso il tatto, ampliando ulteriormente le opportunità di fruizione culturale.







