L’esordio a torneo per Lorenzo Musetti, testa di numero 5, si è dipanato in un confronto inatteso, intriso di tensione e segnato da un evento che ha alterato significativamente il suo corso.
L’azzurro, reduce da una preparazione intensa e con l’aspettativa di un avvio agevole, si è trovato a fronteggiare un Raphael Collignon apparentemente determinato a mettere a dura prova la sua resistenza mentale e fisica.
Il belga, con un tennis aggressivo e un’inaspettata capacità di lettura del gioco, ha imposto fin da subito un ritmo elevato, capitalizzando ogni incertezza di Musetti.
Il primo set, concluso a favore di Collignon con il punteggio di 6-4, ha rivelato le difficoltà dell’italiano nel trovare la giusta misura, sia nei servizi che nei colpi da fondo campo.
La reattività e l’acume tattico del belga hanno messo in luce una preparazione mirata a neutralizzare le armi principali dell’azzurro.
La risposta di Musetti, tuttavia, non si è fatta attendere.
Nel secondo parziale, l’azzurro ha incrementato la sua intensità, dimostrando una maggiore precisione e solidità nei fondamentali.
Lo scambio di colpi si è fatto più lungo e complesso, con entrambi i giocatori impegnati in una battaglia di nervi.
Il tie-break, combattuto fino all’ultimo punto, ha visto Musetti prevalere con un 7-6 che ha ridato fiducia all’italiano e proiettato il pubblico verso un finale più equilibrato.
Ma la narrazione del match ha subito una svolta drammatica.
A causa di un problema fisico, collignon, visibilmente affaticato, si è dovuto ritirare, lasciando Musetti l’incredibile opportunità di accedere al secondo turno senza la necessità di disputare l’ultima frazione di gioco.
Un evento che, pur sollevando interrogativi sulla completezza della prestazione dell’azzurro, lo proietta verso la fase successiva del torneo con l’obiettivo di consolidare il suo cammino e confermare il suo status di favorito.
La vittoria, seppur parziale, sottolinea la resilienza di Musetti, capace di reagire alle difficoltà iniziali e di trovare la forza di invertire le sorti del confronto, anche se in circostanze inusuali.
La dinamica del match mette in evidenza la fragilità del tennis moderno, dove un infortunio, anche lieve, può compromettere irrimediabilmente le aspettative di un intero torneo.







