Napoli, misure cautelari per sette persone legate a faide criminali

L’autorità giudiziaria di Napoli, attraverso la Procura dei Minorenni e la DDA, ha disposto una serie di misure cautelari nei confronti di sette individui, molti dei quali minorenni, coinvolti in dinamiche criminali radicate nel tessuto urbano del centro cittadino.

Le indagini, innescate da una sparatoria avvenuta la notte tra l’11 e il 12 dicembre nei pressi di piazza Carolina, un’area strategica in prossimità di piazza del Plebiscito e del Palazzo di Governo, evidenziano la persistenza di faide e rivalità tra gruppi criminali.
Attualmente, sono stati notificati cinque fermi, con ulteriori due indagati rimasti finora ineluttabili.

La composizione dei gruppi coinvolti riflette la frammentazione del panorama criminale locale: quattro ragazzi riconducibili a una costola operativa dei Quartieri Spagnoli e tre originari della zona del cosiddetto Pallonetto.

Le indagini della Polizia di Stato suggeriscono che il numero di partecipanti all’evento bellico sia stato superiore a sette, e l’identificazione dei responsabili rimasti sconosciuti costituisce un’urgente priorità investigativa.

Questa escalation di violenza si inserisce in un contesto più ampio di conflitti preesistenti, risalenti a episodi precedenti e caratterizzati da una spirale di vendette e intimidazioni.
In particolare, il gruppo dei Quartieri Spagnoli è attualmente sotto scrutinio per il suo presunto coinvolgimento nell’agguato che costò la vita a Umberto Catanzaro, deceduto nel novembre scorso.
L’omicidio di Catanzaro, avvenuto in seguito a ferite riportate durante un episodio avvenuto il 15 settembre, si configura come un atto di ritorsione legato a una vicenda sentimentale complessa.
Le indagini hanno fatto luce su una dinamica di vendetta, scaturita da una presunta lesione all’onore di una giovane donna, figlia di un noto capo del gruppo criminale dei Quartieri Spagnoli.

Il suo fidanzato, a sua volta, avrebbe diffuso contenuti intimi della coppia attraverso una piattaforma di messaggistica, innescando una catena di eventi che culminò nell’agguato in cui perse la vita Catanzaro.

È importante sottolineare che, per il momento, a nessuno degli individui attualmente sotto inchiesta viene contestata la responsabilità diretta della morte di Catanzaro.
Le misure cautelari disposte sono finalizzate a prevenire ulteriori episodi di violenza e a garantire la sicurezza pubblica, mentre le indagini proseguono per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica completa degli eventi, non solo legati alla sparatoria di dicembre ma anche alla tragica vicenda che ha portato alla morte di Umberto Catanzaro, evidenziando la complessità e la pericolosità delle dinamiche criminali che affliggono la città.

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